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Monossido killer,
muore bambina di 11 anni

SASSOFERRATO - L'allarme è scattato stamattina alle 7.30 quando i genitori, nel tentativo di svegliare i figli si sono resi conto di quello che era accaduto. il minore di 7 anni è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Fano. Sul posto vigili del fuoco, 118 e carabinieri. Posta sotto sequestro una stufa a legna
venerdì 11 Gennaio 2019 - Ore 10:07
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I vigili del fuoco del nucleo Nbcr con le maschere antigas indossate per entrare stamattina nel casolare di Sassoferrato

I genitori erano andati a svegliarli per prepararsi ed andare a scuola ma lei, 11 anni, non ha più aperto gli occhi ed il fratellino di 7, in stato di incoscienza e in gravi condizioni, è stato ricoverato subito all’ospedale di Fabriano. Un tragico risveglio per una famiglia di origini brasiliane che abita da molti anni nella frazione Aspro-Coldellanoce del Comune di Sassoferrato, in un casolare nella piana sotto il monte Cucco.

C’è più di un sospetto che il killer misterioso sia stato il monossido di carbonio esalato da una vecchia stufa a legna, sistemata proprio in prossimità della camera da letto dei bambini.  Gli unici a non avvertire gli effetti dell’intossicazione da inalazione sono stati proprio i genitori dei due ragazzini che si trovavano in un’altra stanza. Sembra che il padre fosse già uscito di casa per andare al lavoro quando è stata fatta la drammatica scoperta.

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco di Arcevia con una squadra di 5 uomini, supportati da un equipaggio del nucleo specialistico nucleare, batteriologico, chimico e radiologico (Nbcr) della centrale di Ancona, che con appositi strumenti di rilevazione ha accertato le concentrazioni velenose di CO  nella casa. In mattinata il piccolo è stato trasferito all’ospedale di Fano per essere sottoposto a sessioni di camera iperbarica. Per lui i medici non hanno sciolto la prognosi,  il suo quadro clinico è critico ma non sembrerebbe disperato.  I carabinieri della Compagnia di Fabriano, intervenuti sul posto per le necessarie verifiche, hanno provveduto a porre sotto sequestro la stufa a legna che probabilmente a causa di un malfunzionamento ha provocato l’incidente causando il decesso della bambina.  La salma resta a disposizione della magistratura: il Pm Paolo Gubinelli si è recato sul posto per svolgere un sopralluogo.

LE RACCOMANDAZIONI DEI VIGILI DEL FUOCO – Il gas tossico è infido perché non si avverte alcun odore né colore. Si produce negli impianti e stufe installati male, o non mantenuti correttamente, e nei locali chiusi senza alcun spiraglio di aerazione. I vigili del fuoco pertanto raccomandano a tutta la popolazione di affidarsi a tecnici abilitati per sottoporre l’integrità e la pulizia della canna fumaria, nonché la conformità alle norme tecniche del proprio impianto o apparecchio, ed evitare assolutamente il fai da te.

(servizio aggiornato alle 13)

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