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Baby calciatori intossicati dal monossido:
dieci sono tornati a casa,
gli altri in via di dimissione

MATELICA - In tutto 19, più l’allenatore, i ragazzini, tutti tra i 12 e i 14 anni, che si sono sentiti male a causa di una caldaia difettosa mentre si trovava agli allenamenti. Dopo i soccorsi all'ospedale di Fabriano, sono stati sottoposti a terapia con camera iperbarica a Fano. I primi sono stati dimessi già in mattinata, per gli altri ultime visite in serata
giovedì 10 Gennaio 2019 - Ore 20:26
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Lo stadio di Matelica

 

Intossicati dal monossido agli allenamenti, sono stati 19 in tutto più l’allenatore i calciatori del Matelica che sono finiti in ospedale a Fabriano nella serata di ieri dopo essersi sentiti male. Alle 12, dieci di loro erano stati dimessi mentre altri dieci, sottoposti ad un secondo trattamento di camera iperbarica, dovrebbero venire dimessi in serata (sono comunque rientrati tutti i ragazzi che erano stati mandati a Ravenna per le terapie). Il motivo dei malori è una caldaia difettosa che ha sprigionato metano e monossido di carbonio negli spogliatoi 1 e 2 del campo di allenamento in località Boschetto di Matelica. L’Area Vasta 2 nel pomeriggio ha fatto il quadro della situazione. I pazienti sono 19 ragazzi tra i 12 e i 14 anni (è la squadra degli Esordienti 2006), oltre all’allenatore, che si sono presentati in ospedale a Fabriano lamentando cefalea, vertigini, nausea e vomito. Valutata la situazione, il Pronto soccorso dell’ospedale ‘Profili’ di Fabriano ha lanciato l’allarme Piano emergenza intraospedaliero per massiccio afflusso di feriti (Peimaf). Confermata la diagnosi dell’intossicazione, i medici hanno proceduto in urgenza al primo trattamento ed alla somministrazione di ossigeno al 100%.

Nel frattempo sono stati presi contatti per sottoporre i pazienti a sedute di O2-terapia iperbarica a Fano e Ravenna. Del totale dei pazienti, due sono stati direttamente presi in carico dal nosocomio di Fabriano, mentre 18 hanno necessitato del servizio di O2-terapia iperbarica e, di questi, 8 sono stati inviati a Fano e 10 a Ravenna. Alle 12 di oggi 10 pazienti erano stati dimessi e altri 10 erano in osservazione breve e nel pomeriggio sono stati sottoposti ad una seconda seduta di O2-terapia iperbarica. Tutti questi dovrebbero essere dimessi in serata dopo le ultime visite a Fabriano.

L’ospedale di Fabriano

I ragazzini si erano sentiti male ieri intorno alle 17. Carabinieri, vigili del fuoco e Comune avevano svolto accertamenti negli spogliatori e accertato che i malesseri erano legati ad un difetto della caldaia. La società del Matelica nel pomeriggio ha fatto sapere che i ragazzi stavano tutti bene e ha sottolineato la grandissima forza loro e dei famigliari. «La direzione medica ospedaliera ringrazia tutti i colleghi e i professionisti del pronto soccorso e degli altri servizi intervenuti che, con particolare dedizione e professionalità, hanno garantito l’assistenza più appropriata ai pazienti – si legge in una nota dell’Area Vasta 2 –, permettendo rapidamente di normalizzare una situazione dalle conseguenze potenzialmente critiche. Un ringraziamento particolare va al responsabile del pronto soccorso per aver ben coordinato sin dalle ore notturne gli aspetti gestionali e clinici legati alla gestione dell’iperafflusso di pazienti».

Serie di malori agli allenamenti: baby calciatori intossicati dal monossido

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