
Ricorso contro il calendario venatorio, il Tar nega la sospensiva. Secondo i giudici, nell’ordinanza emessa il 9 gennaio scorso a seguito del ricorso presentato dalla Lega per l’abolizione della caccia (Lac), Wwf ed altri soggetti per richiedere la sospensiva del calendario venatorio regionale e di vari provvedimenti emanati recentemente dalla Regione in materia di caccia, non esiste un presupposto di pericolo per danno da ritardo, cioè il cosiddetto periculum in mora, tale da giustificare una pronuncia di sospensiva dell’efficacia di tali atti amministrativi. Il Tar quindi ha respinto la domanda cautelare, la trattazione nel merito è prevista per il 23 gennaio.
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