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Promossi solo quattro dei sei poliziotti eroi
che salvarono le due donne
nel sottopasso allagato

ENCOMIO - A contestare la decisione della Commissione centrale ricompense di Roma il sindacato di polizia Siulp. «La straordinaria operazione è riuscita grazie al lavoro di squadra, tutti dovevano essere premiati. Stiamo valutando se possibile appellare la decisione»
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Salvarono due donne che stavano rischiando di annegare, intrappolate nella loro auto, nel sottopasso allagato, durante il nubifragio del 14 giugno scorso ad Ancona, promossi solo quattro dei sei poliziotti eroi. A denunciare l’accaduto il sindacato di polizia Siulp di Ancona. «Tutti meritavano la premialità richiesta dal questore, perché tutti sono stati eccezionali. Valuteremo se la decisione ministeriale possa essere, in qualche modo, appellata», così il segretario provinciale del Siulp Ancona, Alessandro Bufarini. «Pensavamo che in data 16 gennaio 2019 la Commissione centrale ricompense di Roma ratificasse la proposta premiale effettuata dal questore di Ancona per tale intervento, invece, rispetto alle sei promozioni per merito straordinario ed un encomio suggerite solo a quattro dei sei colleghi è stato confermato e riconosciuto il massimo riconoscimento. Rispettiamo la competenza della Commissione − prosegue Bufarini −, ma riteniamo che la valutazione della diversificazione del premio concesso rispetto alla proposta sia stata frutto di una visione e valutazione non completa dell’evento che tende a svilire il lavoro svolto. Probabilmente, nella decisione ha influito solo la valutazione puramente tecnica relativa alla tempistica con cui gli operatori intervenuti si sono gettati in acqua per salvare le due signore, non considerando tutta l’attività posta in essere dai colleghi della squadra Volante svolta in maniera fondamentale da ogni operatore, dal coordinatore a tutti gli agenti del controllo del territorio, ai fini della buona riuscita dell’intervento. Il cosiddetto “gioco di squadra”. È come se concedessimo la coppa di una finale − esemplifica il segretario − solo al giocatore che ha segnato il goal e non a tutti i giocatori che disputano la partita, compreso l’allenatore. Ecco perché il Siulp ritiene preminente il criterio del “gruppo” che con un’azione in sinergia, una “catena umana”, ha reso fondamentale ogni singolo “anello della catena” nell’ottenere il risultato. Il componente Siulp nella commissione centrale ha fermamente contestato la decisione e l’esclusione dei due colleghi dalla promozione per merito straordinario − sottolinea ancora Bufarini −. Ci complimentiamo, comunque, con tutti i colleghi intervenuti nell’evento del 14 giugno, ribadendo che per noi e per tutti i cittadini sono stati eccezionali e non nascondiamo un po’ di rammarico perché tutti avrebbero meritato la conferma della proposta premiale effettuata dal questore».

Rischiano di annegare nel sottopasso, salvate dalla polizia (Video)

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