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Inseguimento da film
sull’auto rubata ad Ancona:
caccia all’uomo nel borgo marinaro

CIVITANOVA - Carabinieri sulle tracce di due malviventi a bordo di un'Audi rubata. La fuga è iniziata a Monte Vidon Corrado, passando per Corridonia. Folle velocità e strade controsenso per eludere i posti di blocco. L'auto è stata abbandonata in via Trieste, con i fuggitivi inseguiti a piedi pistole in pugno
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L’Audi rubata abbandonata dai malviventi

 

di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)

Inseguimento da film per le vie del centro a Civitanova: è caccia all’uomo. La fuga di una coppia di malviventi dell’Est Europa è iniziata questa mattina presto addirittura a Monte Vidon Corrado.

E’ un contadino della zona a dare per primo l’allarme quando nota un’Audi nuova e fiammante con a bordo due uomini sospetti aggirarsi per il paesino e sostare. Parte la segnalazione ai carabinieri che si mettono alla ricerca. I due si vedono braccati e iniziano a scappare: la fuga li porta fino a Corridonia. Nel frattempo la Compagnia di Fermo dirama l’allarme e si costituiscono dei posti di blocco: ne nasce un inseguimento a folle velocità. Nel centro di Corridonia i fuggitivi riescono ad eludere un posto di blocco scappando a 120 chilometri orari nel centro storico. Ogni volta che il Radiomobile cerca di affiancarsi ai malviventi questi cambiano direzione o rendono pericoloso l’inseguimento, tagliando la strada ai carabinieri e svoltando anche controsenso. In fuga lungo la Statale 77 arrivano a Civitanova. Qui imboccano la Statale in direzione nord, entrano in via Indipendenza e percorrono corso Vittorio Emanuele controsenso. In tanti si accorgono della scena da film per le vie della città: sono circa le 9,15 quando i malviventi arrivano in città, la giornata è umida e piove, due pattuglie li inseguono a sirene spiegate. La città si è ritrovata come al centro di un film d’azione. L’Audi sulla quale viaggiano i due fuggiaschi svolta per via Trieste imboccandola controsenso, raschiando un muro e finendo, nel tentativo di eludere la presenza delle pattuglie contro un condotto del gas che viene danneggiato.

In quel punto il vicolo è stretto e probabilmente comprendendo di non poter più scappare in auto i due abbandonano il veicolo e fuggono a piedi. In tutto il centro le pattuglie del Radiomobile, carabinieri in divisa a piedi e anche in borghese, assieme ad una vigilessa che ha partecipato all’operazione in supporto, iniziano a setacciare il centro storico: i fuggiaschi scappano in piazza XX Settembre, in via Nave e nel borgo marinaro dove, nonostante la presenza di militari con le pistole in pugno, riescono a far perdere le loro tracce. L’autovettura nel frattempo è stata abbandonata in via Trieste e posta sotto sequestro. Dai controlli risulta essere stata rubata un mese fa ad Ancona. I due, con accento dell’Est Europa, indossavano un cappello che in parte copriva il volto, uno aveva un giubbotto con una fascia catarifrangente. Ora è caccia all’uomo. Proseguono i posti di blocco e le ricerche si concentrano sull’analisi delle videocamere di sorveglianza e verrà ispezionata la vettura alla ricerca di impronte digitali. Si cercherà di capire anche se l’automobile è stata utilizzata per compiere reati, in che zona ha viaggiato e se ha intercettato dei varchi monitorati. Nel frattempo la fuga di gas in via Trieste è stata chiusa e il condotto è in fase di ripristino.

 

 

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