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Case in piazza Aldo Moro,
oltre un anno di ritardo per il cantiere

ANCONA – Annunciata per dicembre 2018, la conclusione dei lavori per i 58 appartamenti di edilizia agevolata è slittata a causa di incongruità tra quanto rilevato nella fase progettuale e la situazione trovata una volta partito il cantiere. Il consigliere Quacquarini (M5s): «A luglio avevate detto che tutto procedeva regolarmente, ma i lavori sono fermi». L'assessore Manarini: «Già sollecitato più volte l'Erap»
giovedì 7 Febbraio 2019 - Ore 17:15
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Il cantiere Erap di piazza Aldo Moro

 

di Martina Marinangeli

L’ennesimo cantiere di Ancona che non riesce a centrare le scadenze tracciate dal cronoprogramma. Il completamento dei lavori per la costruzione di 58 alloggi Erap in piazza Aldo Moro, previsto per il 30 dicembre scorso, slitta la 17 aprile 2020, salvo ulteriori intoppi.
A ricostruire la storia del cantiere fantasma è stato il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Gianluca Quacquarini, che nella seduta odierna a palazzo degli Anziani ha interrogato l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini, sulla questione.
«L’1 marzo 2017, l’Erap ha consegnato i lavori di costruzione di un complesso edilizio di 58 alloggi in edilizia agevolata alla ditta C.G.M. S.r.l. – ricorda Quacquarini – e la durata dei lavori era fissata in 670 giorni. Dunque, la data di ultimazione era prevista per il 30 dicembre 2018. Da quando è iniziato questo nuovo appalto, la carreggiata di via Maestri del Lavoro risulta ridotta con gravi disagi al traffico veicolare e, da quasi due anni, il cantiere sottrae parcheggi di fronte agli edifici, dove si trovano alcuni esercizi commerciali, creando difficoltà nella sosta con conseguente perdita di clientela e disagi per le attività che si svolgono al Panettone. Da vari mesi, non si vedono lavori di nessun genere né operai e, visivamente, non si nota alcun stato di avanzamento della costruzione assegnata. A che punto siamo?»
Nella sua risposta, Manarini ha sottolineato che sia già stata più volte «sollecitato l’Erap per i lavori di questo cantiere, che sì creano disagi, ma quando si costruisce qualcosa è inevitabile che ci siano. All’inizio dei lavori – è questa la motivazione addotta per i ritardi – sono state riscontrate situazioni non corrispondenti alla fase del rilievo progettuale (ad esempio, una grossa palificata per sostenere la strada) e il progetto ha dovuto subire varianti che si sono ripercosse anche sui tempi dei lavori».
«A luglio 2018 rispose ad un’interrogazione, dicendo che il cantiere stava andando regolarmente per quei 58 alloggi – punta il dito Quacquarini – peccato che il cantiere sia fermo».

Piazza Aldo Moro: partiti i lavori per i nuovi alloggi Erap

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