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Ludopatia, arriva «città in gioco»
per la prevenzione dell’azzardo

ANCONA – In occasione della giornata regionale contro questa dipendenza sempre più diffusa, domani prenderà forma un cartellone di eventi culturali e di sensibilizzazione sanitaria in giro per la città. Aumentano i pazienti da gioco patologico seguiti dal servizio territoriale dell'Asur
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In occasione della Giornata Regionale contro il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), per domani (26 febbraio) il Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche di Ancona ha organizzato, insieme all’Amministrazione Comunale e agli Enti del privato sociale (Polo 9, Cooss Marche, Oikos) un cartellone di eventi culturali e di prevenzione sanitaria per contrastare una problematica sempre più diffusa. Nel 2017, le persone che hanno chiesto un intervento terapeutico per combattere la ludopatia sono state 148 e, negli anni, l’andamento ha fatto segnare un trend in aumento, tanto che per il 2018 si stimano circa 10/15 pazienti in più.
Ecco allora arrivare «Città in gioco», iniziativa volta a informare sulle varie sfaccettature di questa dipendenza. Si parte la mattina alle ore 10 e, fino alle 19, in vari luoghi della città saranno organizzati eventi legati al tema.
Il nome «Città in gioco» nasconde un duplice significato: può essere sia segnale d’allarme, se le condotte d’azzardo superassero un lecito confine e divenissero quotidiane, tanto da mettere a soqquadro la città, oppure può essere letto in accezione positiva, come piacere del gioco sano che diventa stimolo e risveglio per le persone e le strutture sociali, culturali ed educative della collettività. In questo senso, sarà trattata, oltre al gioco patologico, anche l’attività ludica positiva.

Il programma:
Alle ore 10, spettacolo all’Auditorium della Mole per gli studenti delle Scuole Superiori. L’associazione Taxi 1729, presenterà, in forma di divertimento, i principi matematici sulle probabilità e le illusioni di vincita in cui può incorrere chi si avvicina a qualunque gioco d’azzardo.
Dalle 16 alle 19, presso la sede dell’Informagiovani, un’équipe di psicologi esperti intratterrà, grazie al materiale prestato da Dadi e Mattoncini, i più piccoli con giochi tradizionali. Seguirà uno spettacolo di magia presentato da due giullari. Contemporaneamente, in una stanza attigua, i genitori potranno assistere a delle brevi lezioni su temi di attualità: ore 16.30 «Videogiochi maestri di violenza?», ore 17.30 «Ripartiamo dalle fiabe», ore 18.30 «Generazione Millennials».
Sempre dalle 16.00 alle 19.00, presso il Centro di Aggregazione Giovanile degli Archi, gli operatori sociali mostreranno ai ragazzi le tradizionali quattro tipologie di gioco: la competizione (Agon), l’attività legata alla sorte (Alea), quella che stimola la perdita del controllo (Ilinx), quella che vuole il mascheramento dei partecipanti (Mimicry).
Alle 18.00, all’interno della Libreria Feltrinelli, si assisterà all’incontro «La letteratura e l’azzardo». Attraverso la lente dell’interpretazione psicoanalitica «Il giocatore» di Dostoevskij dialogherà con «Ventiquattro ore nella vita di una donna» di Stefan Zweig.
Infine, presso la sede della Cooperativa Sociale Polo 9, per l’intero arco della giornata, dalle ore 10.00 alle 19.00, sarà attivo uno sportello di ascolto per la persona con problemi di gioco e i familiari. Qui potranno essere richieste informazioni sui servizi di cura del territorio e i programmi terapeutici attivi.

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