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Tipicità 2019, «kolossal esperienziale»
per promuovere il top delle Marche

EVENTI – Dal 9 all'11 marzo, il Fermo Forum ospiterà la 27a edizione della kermesse che presenta il meglio del territorio attraverso il cibo, protagonista assoluto della manifestazione, la cultura del fare e il turismo di scoperta. Presenti 210 aziende e otto delegazioni straniere. Debutta il nuovo format «Grembo», con personaggi come Paolo Mieli a Marco Ardemagni del Gran Sasso Science Institute. La lectio magistralis sarà tenuta quest'anno dallo chef stellato Claudio Sadler
mercoledì 6 Marzo 2019 - Ore 17:56
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Da sinistra, il direttore di Tipicità Serri, gli assessori regionali Cesetti e Casini, e il vicesindaco di Fermo Trasatti

 

Un «kolossal esperienziale» che racconta al mondo il meglio delle Marche. È stata definita così la 27a edizione di Tipicità, la kermesse enogastronomica (e non solo) che dal 9 all’11 marzo animerà la città di Fermo. Nei 13mila metri quadrati di padiglioni del Forum troveranno spazio 210 realtà in rassegna, 130 eventi in programma, otto delegazioni estere (Germania, Francia, Grecia, Russia, Bielorussia, Albania, Georgia, Ungheria) e un vero e proprio festival dei sapori. Le Marche, hanno evidenziato i promotori, si proporranno «al top» e si confronteranno con il mondo. Il visitatore potrà seguire tre itinerari: il cibo, protagonista assoluto della manifestazione, la cultura del fare, con artigiani ed artisti dell’enogastronomia, e il turismo di scoperta. Grande debutto per il nuovo format «Grembo», con personaggi come il giornalista e presentatore Paolo Mieli, e Marco Ardemagni, del Gran Sasso Science Institute, che si confronteranno per tracciare le linee del «futuro buono». Nel padiglione «Experience», dedicato al turismo, saranno invece protagonisti i 200 anni de L’Infinito di Giacomo Leopardi, insieme ai cinquantenario dell’allunaggio. Oltre 25 aziende marchigiane, poi, si presenteranno in rassegna, con vitigni antichi (Vernaccia nera cerretana, Maceratino, Malvasia bianca di Candia) e il meglio del «Vigneto Marche», mentre sbirciando nel «mercatino di Tipicità», si scopriranno prelibatezze introvabili nei consueti canali distributivi, con tanti prodotti dalle aree del cratere sismico che si rivelerà un vero scrigno di sapori. Eventi speciali dedicati alle paste biologiche delle Marche, con otto alfieri della migliore cucina marchigiana, e allo «Stoccafisso senza frontiere, a cui prenderanno parte 12 congreghe da tutta Italia. «Il successo dell’evento – ha sottolineato il direttore della manifestazione, Angelo Serri – è dovuto al coinvolgimento di tutte le anime che ruotano attorno alla promozione del territorio di questa regione, a cominciare dal cibo, dal paesaggio, dalla valorizzazione di tutte le risorse che rendono grande la nostra terra. Siamo unici e quindi attraenti».
E a catturare l’attenzione dei circa 15mila visitatori attesi (stando ad un trend ormai consolidato), saranno il focus sul biologico, i percorsi tra vitigni antichi, l’effervescenza delle birre agricole e artigianali, i prodotti di supernicchia, la nutraceutica (curarsi mangiando) e la biodiversità, il cibo del futuro. A sollecitare curiosità e papille gustative provvederanno anche le proposte della «mitica» Creta, realtà estera ospite di questa edizione. «Come Regione, saremo presenti con uno spazio di 70 metri quadri – fa sapere la vicepresidente della giunta regionale, Anna Casini – e presenteremo due bandi importanti del Psr. Uno riguarda la viabilità rurale nel cratere sismico, finanziato con 18 milioni di euro. L’altro gli accordi agroambientali d’area per prevenire i dissesti. Spazio riserveremo anche alla biodiversità in cucina, con l’esperienza avviata, insieme agli istituti alberghieri, sui prodotti di nicchia regionali». Il fermano assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti, ha parlato di Tipicità come di «una straordinaria occasione per le Marche di promuovere sé stesse e, per la Regione, di raccontare la genesi, l’origine di tanta qualità. È una manifestazione che è passata da vetrina di prodotti tipici a racconto di un territorio, unico e peculiare. Tipicità ogni anno stupisce per la sua capacità di innovarsi e di guardare al futuro, superando i confini regionali». Parola poi al vicesindaco di Fermo, Francesco Trasatti, secondo cui la kermesse è «una porta aperta sul mondo per promuovere le Marche, ma anche per portare il mondo nelle Marche», e che ha anticipato gli eventi della quarta edizione di «Tipicità in the city» (compresi negli 8 euro del biglietto di ingresso a Tipicità), legame tra la manifestazione ed il centro della città. Tipicità sarà, poi, a misura dei più piccoli, con laboratori e spettacoli dedicati, arricchito con un «Dopofestival» ambientato nel centro storico di Fermo.

(Ma. Mar.)

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