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Marche sempre più bio,
terreni al 20% del totale

REPORT - Gli ettari coltivati in biologico sono quasi il triplo rispetto alla media europea
mercoledì 13 Marzo 2019 - Ore 11:05
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È boom di biologico nei terreni marchigiani che, rispetto a quelli coltivati con metodi tradizionali, sono quasi il triplo della media europea. Se nei paesi dell’Eurozona le terre destinate a biologico, secondo l’ultimo report pubblicato dalla Commissione, rappresentano il 7% del totale, nelle Marche si viaggia a doppia cifra: quasi il 20%, 1 ettaro su 5, dedicato al bio. Nella nostra regione, tra il 2009 e il 2017, secondo dati Sinab rielaborati da Coldiretti Marche, si è registrato un incremento del 66% di ettari vocati. Quota che fanno delle Marche, secondo dati Biobank, la leader tra le regioni per la densità di aziende biologiche: 398,6 per milione di abitante, meglio di Umbria (346,5) e Toscana (300,9).  I dati mettono anche le Marche al secondo posto nazionale come incidenza di aziende bio che fanno vendita diretta: 128,7 per milione di abitanti. In tutto sono attive circa 2500 aziende agricole che sono nate o si sono convertite al biologico. «Il biologico – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – rappresenta un mercato in continua crescita e di notevole interesse sia per gli agricoltori, sempre più attenti alla sostenibilità ambientale, sia per i cittadini che acquistano, sempre più alla ricerca dell’etica di produzione. Soprattutto la filiera certificata rappresenta una scelta di responsabilità con l’obiettivo di dare una risposta concreta al bisogno universale di durabilità, di preservazione della biodiversità e di gestione intelligente del suolo e delle risorse naturali».

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