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Cinghiali scatenati,
inseguono anche il vicesindaco
Una famiglia si barrica in casa

ALLARME CINGHIALI nelle campagne tra Castelbellino e Monteroberto. Numerose le segnalazioni di cariche alle persone. Massimo Costarelli: «Domenica mattina passeggiavo con il cane, mi hanno rincorso. Per fortuna si sono spaventati col passaggio di un’auto da rally e sono riuscito a fuggire»
mercoledì 24 Aprile 2019 - Ore 20:44
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I cinghiali nel campo di un’abitazione a Monteroberto

 

di Talita Frezzi

Mangiano i fiori nei vasi, devastano gli orti e le colture. Ma il problema reale è che i cinghiali caricano in direzione delle persone, attaccano i cani, si spostano dalle campagne fino alle abitazioni. E c’è chi se li è trovati fin dentro al cortile di casa. Dal giorno di Pasqua non c’è tregua nei due comuni confinanti di Monteroberto e Castelbellino, uniti nella paura degli attacchi degli ungulati. Un problema che torna, prepotente e con lo stesso allarme.

A seminare il panico proprio il giorno di Pasqua e di Pasquetta è stata una cucciolata composta da sette piccoli e un cinghiale femmina, la madre, di grosse dimensioni che domenica sera sono stati avvistati in via San Pietro, campagna di Monteroberto. Dalle campagne sono risaliti fino a un’abitazione, hanno divorato i fiori del giardino e incuranti della possibile presenza di persone, si sono avvicinati alle scale d’ingresso di casa. I residenti erano barricati dentro per la paura. Poi la famiglia di ungulati si è diretta alla vicina vigna a pascolare, in cerca di cibo. «Mia madre si è spaventata moltissimo – racconta una residente – questa situazione non può andare avanti così. Bisogna fare qualcosa, altrimenti rischiamo di trovarceli fin dentro casa». Ma come detto l’allarme è duplice, così come la paura, condivisa dal vicino comune di Castelbellino. E stavolta sfortunato protagonista di questo incontro ravvicinato non gradito è stato il vicesindaco Massimo Costarelli, proprio colui che si era fatto portavoce della sua comunità per porre fine al problema cinghiali quando a luglio c’erano stati altri attacchi.

«E’ da luglio 2018 che scriviamo a Regione, Provincia, Forestale e a tutti gli enti e servizi interessati. Sono venuti più volte tra novembre e dicembre e hanno effettuato una ventina di abbattimenti circa – spiega Costarelli in un lungo post sui social – ma siccome questa razza usata per il ripopolamento riproduce da 7-8 fino a 12-13 cuccioli, la situazione è di nuovo fuori controllo. Domenica mattina, in uscita da Castelbellino c’era probabilmente la stessa colonia e gli adulti mi hanno dato addosso. Passeggiavo con il cane, non li avevo visti nella scarpata e mi hanno dato addosso.

Il vice sindaco di Castelbellino Massimo Costarelli

Sono riuscito a scappare perché hanno desistito nel rincorrermi in quanto è passata una Lancia S4 da rally che faceva un rumore impressionante e sono scappati. Ieri – conclude Massimo Costarelli – dei cittadini hanno fatto attraversare sia la scorciatoia di via San Marco che la Provinciale, caricando le persone con le auto per paura. E’ una situazione insostenibile, presto dovranno intervenire e io tornerò a chiamare tutti gli enti preposti».
Le segnalazioni di danni alle colture e ai campi sono moltissime, così come sono decine quelle di aggressioni ad animali e cariche verso le persone. Poi ci sono gli incidenti stradali, negli ultimi mesi se ne sono registrati diversi anche lungo la superstrada, per fortuna solo con danni ai mezzi.

 

 

 

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