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Torna ‘La Punta della Lingua’,
quando la poesia si mescola
con il pop e il web

EVENTI - Dal primo al 7 luglio fari puntati sulla kermesse dove i versi interagiscono “in tutti sensi”, con richiami alla rete e alla nuove tecnologie
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La conferenza stampa di presentazione del festival

 

di Giampaolo Milzi

La poesia come non l’avete mai percepita, in termini molto vasti ed espansivi, da ascoltare con il coinvolgimento iper sollecitante di quasi tutti i sensi, “in stretto collegamento coi territori, la storia, la natura il sociale che spesso ne sono le muse ispiratrici”. “La poesia che vuol cristallizzarsi come creazione linguistica in senso lato, quindi – non quella della concessione classica e riduttiva delle liriche amorose – e tale così da poter essere veicolata in modo completamente multimediale, nascere addirittura attraverso l’uso delle nuove tecnologie legate al web”, e che accetta la sfida “di tornare ad essere pop, lingua viva, dall’antico al contemporaneo-avveniristico, passando per i dialetti e le nuovissime forme d’espressione”. Questa la strategia, la “mission”, la filosofia che permeano l’edizione 2019 del Festival “La Punta della Lingua”, l’unico “pensato direttamente per la rete Internet, perfettamente in scia, e con vocazione di ulteriore sconfinato rilancio, rispetto alle 13 “puntate” precedenti”. L’hanno spiegato stamattina ad Ancona, durante la conferenza stampa in Regione, Valerio Cuccaroni, presidente dell’associazione Nie Wiem, storica organizzatrice di una delle kermesse poetiche ormai più importanti e attrattive d’Italia, e il poeta Luigi Socci, con Cuccaroni co-direttore artistico. Presenti all’incontro, tra gli altri, l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Paolo Marasca, a sottolineare il ruolo di co-organizzatore della municiplatà, e Simona Teoldi, funzionaria del settore Cultura e Turismo della Regione Marche, il massimo ente locale che sostiende senza se e senza ma “La punta della Lingua” (il “main sponsor” è Coop Alleanza 3.0). Dal 1 al 7 luglio i versi immateriali “trovano fisicità” e si legano, interagiscono con le altre arti, regalando emozioni ancora più forti, con 30 camaleontici eventi, 50 attori 7 premi, sperimentazioni, spettacoli, mostre, musica dal vivo, suoni, visioni, improvvisazioni, slam poetry, presentazioni di libri, escursioni poetiche tra Portonovo di Ancona, il capoluogo regionale (con il parco del Cardeto, la Mole Vanvitelliana e l’Anfiteatro Romano), Offagna, Recanati, in luoghi monumentali, paesaggistici e dal fascino antico.

Valerio Cuccaroni

 C’è davvero tanto nel pozzo incantato del palinsesto di un festival che si inserisce nel progetto piu ampio e in itinere “Marche della Poesia”, che Nie Wiem ha messo a punto aggiudicandosi il bando regionale finanziato coi fondi europei Por Fesr e per questo si è evoluta giuridicamente in “impresa creativa”, tarsformandosi anche in impresa editrice (consultabile sul web l’ultimo numero della rivista Argo dedicata alla magia) e cinematografica. Non mancano certo i grossi calibri del settore. A cominciare da Marco Paolini, il 2 luglio alla Mole Vanvitelliana di Ancona, prima con un incontro-chiacchierata col pubblico, poi col suo spettacolo “Filo Filò”, incentrato sul rapporto interattivo tra poesia, teatro e oralità, nuove tecnologie, Internet, intelligenza artificiale, bioingegneria. Poesia e multimedialità affrontate in link lo stesso giorno, alla Mole, da “Pigenetic Potery”, di Giovanni Fontana, uno dei maggiori poeti sonori del mondo. Il 3 luglio appuntamento alla chiesetta romanica di S.Maria di Portonovo con il “poeta d’antologia” di fama europea Fabio Pusteria (svizzero-italiano) e la sua grande attenzione all’impegno civile. Il giorno dopo, sempre a Portonovo, all’Hotel Emilia, l’incontro artistico con l’officina collettiva di traduzioni liriche frutto dell’estro della scozzese Carol Ann Duffy, la più rinomata poetessa in lingua inglese d’Europa. Grande attenzione per i versi del BelPaese, il 5 luglio sempre al Cardeto, con “Matrilineare- Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni sessanta a oggi” (col patrocinio della Commissione pari opportunità della Regione Marche) e, in sintonia con la creatività linguistica del genere femminile, lo spettacolo “Sespersa” di Alessandra Carnaroli, sui temi del femminicidio, dell’aborto e della pazzia. Ancora cinque artiste in collettivo il 6 luglio alla Mole impegnate in “Supernove – Poesie per gli anni 2000”. Pezzi forti del 7 luglio, alla Mole, “I’m nobody! Who are you?”, serata-piece dedicata da Silvio Raffo a Emily Dickinson, con la Dickinson poi omaggiata anche da “A quiet passion” di Terence Davies. Poesia interattiva, in rete, poesia e social media, poesia hi tech, va ribadito. Il Festival inizia infatti il 1° luglio con l’apertura dello “Spazio Multiverso” alla Mole, dove si trasferisce la collezione intermediale e installativa della Mediateca della poesia contemporanea di Recanati e si tengono la improvvisazioni di otto attori toscani sollecitati dal pubblico. Sempre il 1° luglio l’ìnaugurazione, alla Mole, della mostra “Intimi ritratti” di Dino Ignani. Il giorno d’apertura prevede anche lo stupefacente “Pie3D”, con il collettivo Cloe che presenta in anteprima nazionale il programma di sua invenzione per realizzare poesie oggetto con stampanti in 3D. E a seguire le “Poesie elettroniche” di Fabrizio Venerandi, raccolte in un vero e.book poetico, il reading con Orecchini, Ostuni e Venerandi e la performance di poesia multimediale dei già citati Orbita al Lazzabaretto. Restando in tema di poesia installativa performattiva, il 1° luglio alla Mole l’opera “Terrae motus” di Fabio Orecchini. E poi la poesia dove non te l’aspetti: il 3 luglio, al carcere di Montacuto, l’incontro “Ora d’aria” Di Fabio Pusteria coi detenuti. Quanto ai libri, da citare la presentazione di “Chiodi” dell’ungherese Agota Kristof alla chiesetta di Portonovo il 3 luglio e la biografia “Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste”, con l’autrice Cristina Battocletti al Parco del Cardeto il 4 luglio; il 5 “Reparto da qui”, di e con l’anconetana Sarah di Pietro, che farà viaggiare il pubblico nel disagio psichico; il 6 “La moltiplicazione delle dita” di Corrado Costa, alla Mole, con gli articoli e disegni che l’autore pubblicò su il “Caffe letterario satirico”; il 7 “Maledetti marchigiani” del giornalista Antonio Prenna. Il 4 la poesia e la scena rock underground italiana al centro dell’evento al Cardeto con Max Collini degli Offlaga Disco Pax che legge l’indie italiano di inizio terzo millennio.
Domenica 30 giugno l’anteprima del festival, on line, con l’XI edizione di Facebook Poetry a cura di Zoo Palco
Per altre info e programma dettagliato: www.lapuntadellaligua.it

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