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Odori molesti,
arriva l’app per le segnalazioni

FALCONARA – Il progetto targato Arpam permette ai cittadini di comunicare in tempo reale la percezione e l'intensità del cattivo odore. Le informazioni fornite convergeranno in una banca dati liberamente consultabile sul sito dell'agenzia regionale
giovedì 20 Giugno 2019 - Ore 20:32
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La raffineria Api di Falconara (foto d’archivio)

 

di Martina Marinangeli

Falconara osservato speciale grazie ad un’app ad hoc che permette di segnalare le esalazioni e gli odori molesti che attanagliano la città. Da inizio 2019, il numero di eventi odorigeni si assesta su sette, che vanno a sommarsi ai 47 del 2018. Nel corso dello scorso anno, inoltre, contraddistinto dall’incidente ad un serbatoio nell’impianto dell’Api l’11 aprile, sono stati più di 100 i giorni in cui i cittadini hanno effettuato segnalazioni (poco meno di 500) ai vari enti competenti. Una situazione diventata insostenibile per i falconaresi e, per controllare e monitorare le immissioni odorigene nella città, l’Arpam ha lanciato l’app Odor.Net ArpaMarche, in collaborazione con il Comune e la Regione. Il progetto, della durata di tre anni, permette ai cittadini di segnalare in tempo reale la percezione e l’intensità del cattivo odore e le informazioni, fornite attraverso l’utilizzo dell’applicazione, convergeranno in una banca dati liberamente consultabile dai cittadini sul sito dell’Arpam.
Tramite l’app si potranno comunicare l’intensità dell’odore percepito (debole, forte, fortissimo), la sua tipologia (idrocarburi, zolfo, solventi, ecc.), l’eventuale presenza di sintomi sanitari (occhi, problemi respiratori, mal di testa, ecc.), l’orario e la posizione

Il direttore generale dell’Arpam, Giancarlo Marchetti

«Attraverso l’uso di questa semplice applicazione– spiega il direttore generale dell’Arpam, Giancarlo Marchetti – vogliamo cercare il coinvolgimento dei cittadini per determinare le possibili cause dei processi industriali che possono recare cattivi odori. In questo modo vogliamo promuovere la trasparente collaborazione tra cittadini e istituzioni (necessaria in sistemi industriali complessi come quelli situati a Falconara), realizzata anche attraverso forme puntuali di informazione, come l’invio di aggiornamenti tramite email e la redazione di report periodici sugli esiti delle attività di monitoraggio conseguenti alle segnalazioni».
La prima fase del progetto riguarda la raccolta, la digitalizzazione e la gestione delle segnalazioni degli odori molesti, mentre la seconda, prevede l’attivazione di otto campionatori automatici dislocati sul territorio comunale, nelle zone dove saranno riscontrate più segnalazioni. «Dopo un periodo di qualche mese, incentrato sulla raccolta ed elaborazione delle segnalazioni, il progetto, della durata complessiva di circa tre anni, – è sempre Marchetti a tracciare la road map – verrà integrato con l’installazione sul territorio, in accordo con il comune di Falconara e l’Api, di idonei dispositivi di campionamento attivabili in remoto al superamento di un numero significativo di segnalazioni avvenute con l’App, in grado di raccogliere campioni rappresentativi di aria ambiente per la successiva indagine analitica nei laboratori Arpam». Sarà anche possibile visualizzare sul sito di Arpa Marche le concentrazioni degli inquinanti emesse dai camini della Raffineria.

Giancarlo Cogliati, amministratore delegato della Raffineria Api di Falconara

«In questo progetto svolgiamo un ruolo attivo all’insegna dell’assoluta trasparenza – precisa Giancarlo Cogliati, amministratore delegato di Api Raffineria –. Abbiamo collaborato fin dall’inizio con il Comune e con l’Arpam alla realizzazione di tutta l’infrastruttura informativa, sia quella sul monitoraggio degli odori che quella sulla trasparenza delle emissioni di ogni camino del nostro impianto. La Raffineria diventa così una casa di vetro: tre centraline, il monitoraggio odori, i dati emissivi camino per camino accessibili dal web, oltre ai controlli quasi quotidiani di tutti gli enti all’interno dello stabilimento. Una mole di informazione che vogliamo convertire in fiducia dei cittadini verso di noi e verso le istituzioni».

La sindaca di Falconara, Stefania Signorini

«L’App è un primo traguardo nel percorso del progetto per l’ambiente di Falconara – osserva la sindaca Stefania Signorini –, pensato per analizzare le esalazioni che molto spesso vengono comunicate dai cittadini al numero di emergenza del Comune, ai vigili del fuoco, ai carabinieri, all’Arpam. Questo permetterà di approfondire gli studi sulle esalazioni e accertare se siano originate da sostanze nocive per la salute». All’inizio di maggio, inoltre, sono stati installati anche 30 mini campionatori tra Ancona (22) e Falconara (8) per approfondire la conoscenza dello stato della qualità dell’aria, relativamente alla concentrazione delle polveri Pm10 e all’esposizione verso altre sostanze come metalli e idrocarburi policiclici aromatici.

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