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Jp Industries ‘in concordato’
alla ricerca di un alleato
che ancora non si trova

FABRIANO - Nel vertice che si è svolto oggi pomeriggio al Mise è emerso che nessuno dei potenziali compratori avrebbe finora formalizzato manifestazioni di interesse alla società incaricata dal Ministero di individuare una partnership industriale per l'azienda in sofferenza di bilancio. Al tavolo romano i sindacati hanno ricapitolato il lungo elenco di criticità per i lavoratori a partire dalla scadenza della cassa integrazione prevista per fine anno
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Fumata nera, almeno per ora, nella ricerca di un partner industriale per la Jp Industries di Fabriano e Nocera Umbra. E’ quanto si è appreso al termine del vertice capitolino che si è svolto oggi pomeriggio al Mise. Invitalia, la società incaricata dal Ministero di individuare una partnership, ha illustrato tutte le azioni messo in campo per finanziare il progetto industriale. Sono stati diversi i contatti con soggetti finanziari e industriali, ma, finora, nessuno avrebbe manifestato interesse concreto nonostante gli incentivi messi in campo. Le sigle sindacali, Fiom Cgil, Fim Cils e Uil, sedute al tavolo di confronto hanno elencato tutte le criticità di una situazione complessa per le sofferenze di bilancio vissute dall’azienda di elettrodomestici che impiega quasi 700 dipendenti (molti in cassa integrazione) tra Marche e Umbria.

E’ vero che la società dell’imprenditore Giovanni Porcarelli, proprio in questi giorni, ha presentato domanda di concordato  in bianco al tribunale fallimentare di Ancona, ma i tempi potrebbero non essere brevi per l’omologa e c’è anche la cassa integrazione, rinnovata come paracadute sociale ormai da diversi anni, in scadenza a fine anno. Non basta. Un terzo dei lavoratori, ancora impegnati  nel ciclo produttivo, vanta mensilità arretrate per il 2019 e le prospettive non sembrano offrire garanzie, se non certezze, per il futuro dell’occupazione. Nella riunione di Roma oggi pomeriggio l’azienda ha comunque ribadito il massimo impegno per individuare in tempi ristretti soluzioni e un partner privato. Le varie istituzioni e anche Invitalia valuteranno l’ipotesi di rivedere il piano industriale, anche sulla scorta delle indicazioni che le organizzazioni sindacali hanno suggerito di inserire come linee guida nel concordato preventivo in bianco. La riunione è stata aggiornata senza una nuova data ma con la promessa di essere riconvocata in tempi brevi.

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