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Scolmatori, Falconara e Ancona
studiano insieme la soluzione

I DUE COMUNI, con delibera consiliare congiunta, hanno deciso di realizzare per stralci lo studio dell'Università Politecnica delle Marche. L'Amministrazione comunale falconarese replica al Pd: «I dem dorici hanno approvato il progetto, voi vi siete astenuti»
domenica 28 Luglio 2019 - Ore 18:42
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Lo scolmatore di Collemarino (foto d’archivio)

 

Per mitigare il fenomeno dell’apertura dei troppo pieni, che scaricano liquami in mare in caso di pioggia e comportano il divieto temporaneo di balneazione, i Comuni di Ancona e Falconara, con delibera consiliare congiunta, hanno deciso di realizzare per stralci lo studio dell’Università Politecnica delle Marche. La decisione di procedere insieme è stata adottata con l’astensione del gruppo consiliare del Pd di Falconara e il voto favorevole del gruppo Pd di Ancona. «Evidentemente le divergenze tra i consiglieri falconaresi e anconetani del Partito Democratico non si sono appianate, se oggi il Pd di Falconara torna chiedere di procedere separatamente». Il Comune di Falconara replica così al Gruppo consiliare democrat sulle perplessità espresse sugli scolmatori.

«L’amministrazione comunale resta convinta della necessità di proseguire in maniera congiunta con il capoluogo e proprio nei prossimi giorni il sindaco di Falconara Stefania Signorini incontrerà ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli e i rappresentanti di VivaServizi per analizzare il progetto per gli scolmatori. – prosegue nota stampa del Comune di Falconara – La questione va affrontata in maniera unitaria perché i due enti locali hanno in comune le stesse problematiche e la stessa infrastruttura. Le acque provenienti da Ancona attraversano infatti il territorio falconarese per arrivare al depuratore di Falconara. L’amministrazione comunale di Falconara intende lavorare insieme a quella di Ancona sulla base di uno studio realizzato dagli esperti del Dipartimento di Idraulica (Dicea) dell’Univpm, sul quale sono state investite risorse pubbliche. L’ipotesi proposta dal Pd delle vasche di prima pioggia da realizzare sulla spiaggia è stata scartata tempo fa, perché si tratta di un vecchio progetto del 2004 in cui le vasche erano dimensionate secondo una normativa ormai superata. Gli operatori balneari erano inoltre contrari alle vasche, perché si tratta di un intervento invasivo che cementificherebbe la spiaggia e ne impedirebbe la fruizione nei tratti interessati dai lavori per tutta la durata dei cantieri».

Divieto di balneazione da Palombina al Passetto

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