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Fa prostituire la compagna
mentre è ai domiciliari,
arrestato un catanese

MONTEMARCIANO - Nei guai un 59enne che aveva organizzato un'attività di incontri hot nella sua abitazione, gestendo gli appuntamenti di sesso a pagamento e riscuotendo il denaro delle prestazioni
venerdì 2 Agosto 2019 - Ore 16:52
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I Carabinieri della Stazione di Montemarciano

Aveva messo in piedi una redditizia attività di meretricio nella sua abitazione, organizzando incontri hot con la compagna…ma era a regime di arresti domiciliari. Sono quindi scattate di nuovo le manette per un 59enne catanese, che da qualche mese si era trasferito a Montemarciano. E’ stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Montemarciano e la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania ha revocato i domiciliari disponendo la traduzione in carcere.
L’uomo stava scontando una condanna in regime di detenzione domiciliare, quindi secondo le prescrizioni non poteva nè uscire di casa nè avere contatti o ricevere visite di pregiudicati in casa. Nonostante ciò, ha comunque pensato di organizzare un’attività di prostituzione nella propria abitazione. Questa mattina i Carabinieri hanno eseguito il decreto di sospensione cautelare della misura alternativa cui il 59enne era sottoposto dal mese di giugno per scontare una pena residua di oltre un anno di reclusione relativa ad una condanna per ricettazione.
Nel corso dei controlli sull’esecuzione della misura, i Carabinieri della Stazione di Montemarciano si sono accorti di strani movimenti che avvenivano nei pressi dell’abitazione del 59enne. I militari hanno approfondito gli accertamenti ed hanno scoperto che l’uomo aveva avviato con la convivente un’attività di prostituzione nella quale la donna offriva prestazioni sessuali dietro pagamento. Il catanese gestiva tutto come un vero e proprio manager del sesso: oltre a riscuotere i proventi, contribuiva ad organizzare gli incontri che avvenivano nella stessa abitazione dove era in atto l’espiazione della misura alternativa. Nel corso delle verifiche, i Carabinieri hanno scoperto inserzioni su siti internet e sentito alcuni clienti che hanno confermato la fondatezza dei sospetti essendosi avvalsi anche loro delle prestazioni sessuali a pagamento.
Il Magistrato di Sorveglianza, sulla base dell’informativa dei Carabinieri, ha quindi valutato la condotta del 59enne incompatibile con la detenzione domiciliare oltre che sotto l’aspetto dell’uso dell’abitazione ma anche perché integrante il reato di sfruttamento della prostituzione. Pertanto, sono scattate di nuovo le manette e il catanese è stato associato alla Casa Circondariale di Ancona Montacuto per scontare il resto della pena.

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