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Montelago, Hevia e The Sidh:
musica che ferma il tempo
(FOTO)

SERRAVALLE - Grande chiusura della 17esima edizione del festival celtico, decine di migliaia di persone hanno assistito alla serie di concerti della notte. (Gallerie fotografiche della tre giorni con gli scatti di Andrea Petinari e Federica Nardi)
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Hevia

 

di Leonardo Giorgi

I cori, i faló, il caleidoscopio delle tende sul prato, i suoni antichi e moderni, il tempo e lo spazio che si fermano varcata l’entrata. Il festival celtico di Montelago, a Taverne di Serravalle, continua a superare le aspettative, soprattutto nella serata del sabato: decine di migliaia di persone hanno assistito alla serie di concerti della notte culminata con Hevia e The Sidh. La tradizione e i successi pop del primo hanno lasciato spazio alla visione moderna della musica celtica, dove le cornamuse incontrano i beat elettronici e la dubstep.

Neanche il terribile freddo delle ore tarde ha fermato la massa di persone che hanno preso d’assalto il palco principale e che si è riversata nel dedalo di stand gastronomici e bancarelle fornite di prodotti ispirati alla cultura celtica e non solo. La macchina organizzativa del festival ha coinvolto anche quest’anno oltre 300 persone. Grande l’attenzione all’ambiente: oltre alla raccolta differenziata tutta la plastica che circola nella tre giorni di Montelago è biodegradabile (una scelta fatta ben prima del boom del “plastic free”). L’edizione XVII del festival dimostra il suo successo anche dando uno sguardo al tipo di pubblico attirato, oltre ai meri numeri: qualunque fascia di età è stata attirata dall’esperienza Montelago, anche persone che hanno ben poco a che fare con la tradizione celtica o con il camping in generale. «Noi la tenda neanche ce l’abbiamo, ma ce la facciamo prestare solo per stare qui a Montelago», raccontano due ragazze provenienti dall’Abruzzo. Così come tanti altri visitatori sono arrivati da praticamente tutte le regioni d’Italia e diversi stati d’Europa. E, a giudicare dal successo di questa e delle passate edizioni, continueranno ad arrivare al “Folk festival of the Appenines”.

 

Qui sotto le foto di Andrea Petinari della giornata e serata di venerdì:



Qui sotto le foto di Federica Nardi del venerdì sera e della giornata di sabato:

 

 

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