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Due fratture e quattro mesi di cure,
il nibbio è tornato a volare

JESI - Il rapace è stato rimesso in piedi da un team guidato dal veterinario Gianluca Tiroli e liberato questa mattina
giovedì 5 Settembre 2019 - Ore 18:45
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Il nibbio liberato

 

Oltre quattro mesi passati tra fasciature e riabilitazione per tornare a volare come prima. E’ stato liberato questa mattina un esemplare di nibbio preso in cura dal veterinario di Pianello di Ostra Gianluca Tiroli. Il rapace era stato portato in clinica in pessime condizioni, denutrito, con dei parassiti intestinali e con il piumaggio completamente disastrato. E’ stato immediatamente accudito e nutrito e subito sono state informate le autorità competenti a cui è stato segnalato il recupero. Una radiografia ha mostrato la frattura di un femore. E così, sono partire le medicazioni. Dopo un mese, l’animale – chiamato teneramente dalle persone che lo hanno assistito ‘Frate Nibbio’ – è stato portato in una voliera dell’oasi di Ripa Bianca per la riabilitazione. Tempo due giorni, però, e c’è stata un’ulteriore frattura, in un altro punto della zampa. Il veterinario ha dovuto ricominciare daccapo. Ancora un mese di fasciatura, il trasferimento all’oasi, la riabilitazione. Questa mattina, il rapace – completamente recuperato – è stato liberato. Oltre a Tiroli, hanno seguito l’animale il falconiere Nicola Marasca , membro del gruppo Falconieri di Federico II,  volontari e responsabili dell’oasi di Ripa. Il nibbio è un animale migratore che non sempre si riesce a avvistare nelle nostre zone. Prima della liberazione è stato inanellato dalla Provincia così che si possano eventualmente controllare i suoi spostamenti.

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