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Miss Italia 2019, la finalissima:
le Marche puntano a un bis da sogno

BELLEZZA - Dopo il titolo conquistato nel 2018 da Carlotta Maggiorana, la nostra regione schiera il fantastico poker formato da Simona Viola di Folignano, Maria Gabrielli di Macerata, Giulia Ciarlantini di Recanati e Gaia Foglini di Fermo. Stasera la diretta su Rai Uno
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Simona Viola porta il Piceno a Miss Italia

di Walter Luzi

Miss Italia, è la notte dell’incoronazione. Questa sera, venerdì 6 settembre, nuovamente in diretta su Rai Uno dopo sei anni di ostracismo, a partire dalle ore 21,25 va in onda la finalissima del concorso di bellezza più amato e seguito. Quattro le ragazze marchigiane in gara: la diciannovenne miss Marche Giulia Ciarlantini (numero 12) di Recanati, la ventiquattrenne maceratese Maria Gabrielli (numero 55), la diciannovenne fermana Gaia Foglini (numero 43) e la coetanea ascolana Simona Viola (numero 27). Quest’ultima, ex ginnasta di Folignano, è carica come una molla: «Non vedo l’ora. L’ansia sale, man mano che si avvicina l’ora, ma questa bella esperienza voglio vivermela appieno, fino in fondo. Sono emozionata sì, ma anche bella carica». Papà Mario e mamma Maria Franca sono a Jesolo da ieri. Oggi arriveranno anche gli zii Gigi e Sonia con la sorella maggiore Rosanna. Lei alloggia al “Madera”, al centro di Jesolo. «La sera, le poche volte che finiamo presto, i turisti ci aspettano al rientro in albergo per complimentarci e fare foto ricordo. Una attenzione piacevole e nuova per molte di noi. Non ci sono rivalità particolari fra noi ragazze, e neppure voci di vincitrici annunciate. Ci risparmiamo anche lo stress da passaggio giuria che c’era invece in pre-finale a Mestre. Il clima tutto sommato è disteso. E abbiamo lavorato moltissimo per preparare al meglio lo show. Ho legato con le altre finaliste marchigiane, soprattutto con Maria, la miss mamma, e Gaia».

Già, Gaia, la miss fermana con la sua bella storia. «Appena quattordicenne mi sono trasferita prima a Milano, poi a Roma e infine due anni a Vienna per diplomarmi in danza classica. Mia sorella segue le mie orme: ha quattordici anni e studia danza anche lei a Budapest». Una passione innata per entrambe. «Ballavo già in casa ancora con il pannolone e il ciuccio in bocca. Ora spero in un ingaggio in corpi di ballo. Per questo sosterrò audizioni in tutta Europa. A Miss Italia cerco visibilità. Speriamo bene»I suoi genitori, Emiliano e Renata, sono impiegati alle Poste. Lei si è iscritta quasi per gioco su Internet, poi sono arrivate le fasce che l’hanno portata fino alle pre-finali di Mestre. «Qui sono stati giorni duri, ma, al di là di tutto, Miss Italia mi ha insegnato molto, aiutandomi a vincere la timidezza, a scoprire risorse che non pensavo neppure di avere». Quest’anno, per la prima volta, niente giuria in studio, conterà, dicono, solo il televoto. Per chi ci crede 894 424 da telefono fisso e 475 475 0 da mobile sono i prefissi da comporre prima del numero di gara della miss beniamina. Già mobilitati all’uopo appositi comitati di parenti e amici delle nostre miss.

Alessandro Greco, il conduttore della diretta su Rai Uno

Quattro le sessioni di voto: per portare le aspiranti reginette della bellezza italica da 80 a 40, poi a 20, a 10, e quindi a due. Si comincia alle 21,25 con la conduzione di Alessandro Greco, ma nel ricordo di Fabrizio Frizzi, già al timone della manifestazione per ben quindici anni. Quelli della cresta dell’onda del concorso, fino all’overdose mediatica che ne ha, forse, causato, dopo l’indigestione, il rigetto dal palinsesto. Comunque quella di stasera sarà una edizione speciale: è la numero 80. Un bel traguardo per la creatura di Enzo Mirigliani, fraterno amico del patron sambenedettese del concorso Mimmo Del Moro. Un fenomeno di costume dato per finito tante volte, vittima predestinata delle mode e della evoluzione (presunta) dei costumi, ma ogni volta sopravvissuto, più popolare e amato di prima.

Più forte di falsi moralismi e deliri femministi, scandalismi e pettegole invidie. Grande fiera delle illusioni per quasi tutte e trampolino di lancio verso il dorato mondo dello spettacolo per pochissime. Ma non importa. Ogni anno le passerelle delle selezioni estive si riempiono di belle ragazze in cerca di gloria, e, spesso, di sé stesse. Ridono e piangono. Gambe e forme sui tacchi a spillo che distraggono dai sorrisi. Cuori che battono sempre forte sotto i body. Le spingono la smania di apparire, e, talvolta, il desiderio di rivincite. Tutte, comunque, inseguono un sogno. Le più fortunate arrivano in fondo. Siamo qui, e ce la giochiamo. Comunque vada, recitava l’azzeccato tormentone di qualche anno addietro, sarà un successo.

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