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Ecco l’ateneo “plastic-free”:
duemila borracce agli studenti

ANCONA - “Univpm Sostenibile”, contenitori di alluminio per l'acqua e altre eco-bio iniziative in tutte le facoltà. La campagna anche nei bar
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di Giampaolo Milzi

Giovani col pollice verde da un po’ in giro per l’ateneo di Ancona dotati di originali bottiglie metalliche. Color rosso brillante, in alluminio, sembrano dei piccoli estintori. Ed infatti servono e serviranno a dare il loro contributo per iniziare a “spegnere” davvero l’emergenza inquinamento da plastica che progressivamente fa tanto soffrire i mari del pianeta, Adriatico compreso, compromettendone la salute. I contenitori, in alluminio compattabile, capacità di 750 ml, sono già stati distribuiti in oltre 2000 esemplari ad altrettanti studenti nelle aree ristoro di tutte le facoltà – la prima Ingegneria, quindi a Scienze, Agraria, Medicina ed Economia – in attuazione della campagna promozionale-educativa del progetto “Univpm Sostenibile, fortemente voluta dal rettore Sauro Longhi.

Addio progressivo, dunque alle classiche bottiglie e bottigliette di acqua minerale in plastica, appunto. L’acqua, sempre di qualità certificata, scorre a richiesta da nuovi erogatori, anch’essi installati nelle aree ristoro, dove i ragazzi possono versarla nelle nuove eco-borracce cilindriche. Ma Il progetto “Univpm Sostenibile” sta per concretizzarsi anche e soprattutto nell’utilizzo di piatti, ciotole, posate e bicchieri in materiale biodegradabile per cibo da asporto nei bar delle facoltà. Le stoviglie amiche dell’ambiente inizieranno a comparire presto ag Ingegneria, nel Polo di Monte D’Ago, e Medicina a Torrette, dove sono già quasi esaurite le vecchie scorte in plastica monouso. Sempre a Monde D’ago, Agraria si adeguerà al nuovo stile bio appena completato il suo trasferimento in un altro edificio dell’Università Politecnica delle Marche; per la sede di Scienze e per quella di Economia in centro, si attendono le gare di appalto, fissate per il 1 ottobre, per la rassegnazione del servizio in scadenza. In merito sono stati infatti introdotti criteri di premialità per le aziende aspiranti alla gestione che certamente abbandoneranno le consuete dotazioni “figlie” della lavorazione del petrolio. La rivoluzione anti-plastica investe anche le macchinette di distribuzione automatica di caffè e snack, già operativa la prima in un’area ristoro ad Ingegneria: si preme il bottone, ed escono bicchieri in carta e merendine contenute in “bio-package”. Criteri preferenziali anche per le imprese che gestiranno questo servizio, pure in questo caso in scadenza, nelle altre facoltà. Di più. I vertici dell’ateneo stanno comunque sensibilizzando studenti e personale a portarsi da casa tazzine da caffè “plastica free”.

“Univpm Sostenibile” si sta declinando anche per una più efficace azione di raccolta differenziata dei vari tipi di rifiuti, in collaborazione con Anconambiente, grazie all’avvenuta collocazione nelle facoltà di nuovi bidoni per il conferimento con indicazioni più chiare e ad una potenziata attività di informazione. Una attività di informazione a 360°, all’insegna del bio, che è stata avviata, inoltre, attraverso conferenze-incontri con gli studenti tenuti dalla prof.ssa Stefania Gorbi, del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente.

La campagna proseguirà, rivolta a tutti i cittadini di Ancona, venerdì 27 settembre, data dell’iniziativa “Sharper, la notte dei ricercatori”, con la predisposizione di un info-stand a Scienze. Particolarmente coinvolgente l’anteprima di giovedì 26 pomeriggio, con l’iniziativa “Moby litter”, in partnership tra l’Univpm e la Garbage Service srl di Ancona, leader nel settore dei servizi ecologici portuali. Appuntamento proprio nell’area del porto antico del capoluogo regionale, dove, alla banchina vicina alla scultura de “La Fontana dei due soli”, stazionerà la speciale imbarcazione “targata” Garbace, la “Pelikan”, specializzata nella raccolta di rifiuti marini. Giovani e meno giovani potranno salire a bordo in due turni (20 alla volta, dalle 16 alle 17 e dalle 17 alle 18) per assistere ad una dimostrazione pratica dell’uso di tecnologie e mezzi per il disinquinamento del mare, soprattutto da plastica, e ascoltare la spiegazione di alcuni progetti di ricerca realizzati dall’Univpm nel settore.
Con il progetto “Univpm Sostenibile”, la Politecnica delle Marche dà un importante segnale pratico a conferma del ruolo che da anni la vede in prima linea nella ricerca scientifica sull’impatto delle microplastiche negli oceani. Merito soprattutto del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, che ha coordinato le attività di monitoraggio dell’importante progetto europeo “Jpioceans” e lavorato in collaborazione con l’Istituto IAS del CNR di Genova, Greenpeace e la Fondazione Race 4 Water: confermati i livelli impressionanti di microplastiche negli oceani e l’elevata frequenza con cui queste particelle si ritrovano nelle comuni specie marine.

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