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Fiere di San Settimio
nel segno della sicurezza:
pugno duro contro gli abusivi

JESI - Bilancio positivo al termine del consueto appuntamento settembrino per la città di Federico II. Numerosi i controlli delle forze dell'ordine che hanno evitato borseggi e furti. Sequestrato ieri un quintale di noci vendute senza licenza
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La Stazione mobile dei Carabinieri allestita durante le fiere

 

di  Talita Frezzi


Le Fiere di San Settimio si sono concluse ieri sera a mezzanotte. Successo per il rush finale che, complice il tempo, ha permesso agli avventori dell’ultimo minuto di fare un giro e accaparrarsi l’occasione low cost.
Ma con gli stand che se ne vanno, è anche tempo di bilanci, soprattutto per quanto riguarda l’ordine e la sicurezza. La Polizia Locale proprio ieri ha sequestrato un ingente quantitativo di frutta secca venduta senza la regolare autorizzazione per poter aprire la bancarella, nonostante il titolare fosse in possesso di licenza itinerante. In particolare, il sequestro ha interessato un quintale di noci provenienti dalla Campania vendute abusivamente in zona Porta Valle-via Setificio. Sequestrate le noci e tutta l’attrezzatura, oltre a una sanzione amministrativa che si aggira intorno ai 500 euro. Stessa motivazione alla base del sequestro di cappelli e cinture in pelle sequestrati a un ambulante il secondo giorno di fiera sempre dalla Polizia locale in piazzale Partigiani. Trecento pezzi – non merce contraffatta – con tanto di maxi multa. Mentre il primo giorno, un venditore abusivo di colore era stato pizzicato senza licenza di vendita e gli erano stati sequestrati 23 ombrelli. I carabinieri della Compagnia di Jesi hanno presidiato con la stazione mobile la parte bassa della città e con 25 militari (in abiti civili e uniforme) a piedi il centro. Non si sono registrati borseggi, furti o scippi.   Polizia di Stato e Polfer hanno passato al setaccio le strade cittadine e la stazione ferroviaria, mentre i volontari dell’associazione nazionale Carabinieri hanno presidiato i varchi di accesso all’area della fiera con frequenti giri di controllo tra le bancarelle. Qualche problema si è registrato nel tardo pomeriggio a Porta Valle – nella zona dedicata al food – per un’invasione di insetti che ha provocato punture e fastidio sia ai tanti avventori che agli ambulanti.

L’assessore Ugo Coltorti, la dirigente Suap  e il segretario della Confartigianato Giuseppe Carancini premiano i vincitori del Premio Bancarella 2019.

E il bilancio di questa task-force sembra più che positivo. Come positivo è stato il giudizio di Confartigianato e di Fiva Confcommercio su questa edizione delle Fiere di San Settimio, durante le quali è stato assegnato il tradizionale “Premio Bancarella”, giunto alla quarantesima edizione. Hanno trionfato gli articoli per la lavorazione della carta nella bancarella in piazzale San Savino realizzati da Antonella Floris e “Mare di rame” dell’artigiano Marco Barbato, in piazza Federico II. Il Trofeo di Confartigianato è andato a Antonio D’Angelo con i suoi manufatti in legno di origine abruzzese. A consegnare i premi, l’assessore al Commercio Ugo Coltorti, la dirigente Suap (Sportello unico attività produttive) Matilde Sargenti e il segretario Cgia Confartigianato Giuseppe Carancini.

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