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Si schianta con lo scooter,
Elia muore a 17 anni

OSIMO - Tragedia nella notte in via Bachelet a Campocavallo, lo studente si è spento al pronto soccorso. Si è scontrato con una moto in sella alla quale viaggiavano un uomo di 42 anni, di Recanati, e una donna che è rimasta ferita. Il centauro recanatese aveva un tasso di alcol due volte oltre il limite. Domani i funerali nella chiesa della Sacra Famiglia
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Foto d’archivio

 

Uno studente osimano di 17 anni morto, una donna ferita, una denuncia per omicidio stradale. L’incidente che ieri sera ha bloccato via Bachelet a Campocavallo di Osimo è avvenuto verso le 23.45 ed ha avuto un bilancio tragico. In sella al suo scooter ha perso la vita Elia Corrina, studente dell’Itcg Corridoni Campana, che stava rientrando a casa sul suo Scarabeo Aprilia dopo una serata trascorsa con gli amici in un locale della frazione osimana. All’altezza dell’incrocio tra la strada che conduce al piccolo centro commerciale direzionale di Campocavallo e via di Jesi,  la Provinciale Valmusone (Sp3), si è scontrato per cause che sono ancora al vaglio della Polizia stradale di Senigallia, con una moto Harley Davidson su cui viaggiavano due persone, il conducente un 42enne di Recanati e la passeggera, una 36enne, che è dovuta ricorrere alle cure dei medici. Stando ad una prima ricostruzione dell’incidente svolta dagli agenti della Polstrada, la moto in transito sulla Provinciale, posta sotto sequestro come lo scooter, non si sarebbe fermata allo stop. L’urto è stato violento: il 17enne è stato sbalzato dalla due ruote ed è finito sull’asfalto. Per Elia, tutti i soccorsi sono stati inutili. Lo studente è deceduto intorno a mezzanotte e quaranta per i gravi traumi al pronto soccorso dell’ospedale di Osimo, dove era stato trasportato. Gli operatori dell’emergenza hanno tentato disperatamente di rianimarlo, il suo cuore però non è più ripartito.

Elia Corrina

Stando ai primi accertamenti, avrebbero dato esito positivo i referti degli esami a cui si è sottoposto ieri sera il conducente della Harley Davidson dopo l’incidente. Da quanto emerso l’uomo si sarebbe messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue di 1,08 milligrammi per litro, due volte il limite consentito dalla legge (0, 5 milligrammi per litro). Il pm Rosario Lioniello potrebbe denunciarlo, già nelle prossime ore, per il reato di omicidio stradale. La prova etilometrica va ad aggiungersi alle testimonianze raccolte dai poliziotti sul posto.

Sulla città è sceso il gelo per una giovane vita spezzata prima del tempo. Nel tam tam di voci la notizia della morte di questo ragazzo solare si è diffusa subito per Osimo, stamattina anche sulle piattaforme social sono comparsi i primi messaggi di cordoglio postati da chi conosceva il giovane. Sul profilo Facebook dello studente una frase che racchiudeva la sua sofferenza profonda, la perdita del padre Giampiero, noto capo scout 57enne di Osimo, avvenuta appena tre anni fa per un infarto cardiaco fulminante mentre si trovava in vacanza in Umbria. «Ricordati sempre chi va e chi invece resta quando tutto un giorno non ci sarà più» aveva scritto Elia. Una famiglia segnata da lutti, la sua, che si è chiusa in queste ore drammatiche nel più stretto riserbo e dolore, che ha dispensato quanti volevano bene al 17enne dalle visite nella camera ardente.  I funerali di Elia saranno celebrati domani, 15 ottobre, alle ore 15 nella chiesa della Sacra Famiglia di Osimo. 

(servizio aggiornato alle 12.55)

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