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Decreto sisma, la Cna:
«Importante per accelerare ricostruzione
Conte sarà ad Ancona sabato»

TERREMOTO - Il presidente Luciano Ramadori sul nuovo decreto: «Accolte alcune delle nostre richieste come l'autocertificazione. Il premier ha confermato che sarà al Palaprometeo». Il senatore Pd Verducci: «Lavoreremo per introdurre ulteriori strumenti di semplificazione». Ali Marche: «Bene, ma ci sono altre questioni da affrontare»
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Nuovo decreto sisma, Cna: «introdotti importanti provvedimenti per accelerare la ricostruzione. Il premier Conte sarà ad Ancona sabato per la nostra assemblea nazionale». Il senatore Pd Verducci: «Decreto segna un cambio di passo». Ali Marche: «Bene taglio del 60% per il dovuto della busta paga pesante». Il decreto è stato approvato nella notte dal Consiglio dei ministri e contiene una serie di provvedimenti che hanno come obiettivo quello di far partire una ricostruzione che è attesa da tre anni. Il direttore di Cna Macerata, Luciano Ramadori: «Il provvedimento introduce importanti interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei nostri territori. Le novità introdotte potrebbero finalmente dare una svolta decisiva alla ricostruzione e alla ripartenza economica e sociale dell’intera area del cratere».

Luciano Ramadori, direttore Cna Macerata

Ramadori aggiunge che sono state accolte «molte richieste che la nostra associazione da tempo propone: l’autocertificazione per snellire la burocrazia e poter avviare subito i lavori, i controlli a valle ed a campione, le misure anti-spopolamento ed in favore delle imprese, la restituzione della busta paga pesante in maniera calmierata». Cna ha deciso anche di fare un incontro pubblico per illustrare bene il nuovo dl: «Abbiamo invitato subito l’onorevole Mario Morgoni, tra i fautori del provvedimento, a venire a presentarlo nella nostra sede di Macerata; giovedì 24 ottobre alle 21,15 insieme ad i nostri esperti potremmo illustrare tutte le misure in esso contenute e le conseguenze per i diversi soggetti, cosa cambia e cosa resta ancora da fare» dice Ramadori. Intanto sabato prossimo si svolgerà l’assemblea nazionale Cna al Palaprometeo di Ancona: «Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci ha confermato la sua presenza, evidentemente vorrà presentare lui stesso il Decreto varato ieri dal Consiglio dei Ministri» dice Ramadori.
«Finalmente un nuovo “decreto sisma” – dice Ali Marche –. Sono state difatti approvate in Consiglio dei Ministri alcune misure importanti quali il taglio del 60% del dovuto per la “busta paga pesante” misure anti spopolamento, accelerazione per le pratiche di risarcimento, autocertificazione per la ricostruzione privata. Vi sono tuttavia altre questioni da affrontare che, questo l’auspicio, possano essere affrontare durante l’iter parlamentare. Come da rassicurazioni annunciate ieri dal premier Conte ai presidenti di Regione. Ad esempio alcuni aspetti della ricostruzione pubblica con le semplificazioni opportune per velocizzare, la questione del personale che già lavora alla ricostruzione nei comuni e all’Usr: tutti professionisti a tempo determinato, ai quali crediamo vada riconosciuta una proroga contrattuale e l’apertura di un tavolo per lo sviluppo».

L’incontro con il premier Conte di ieri pomeriggio

«Il decreto sisma segna un cambio di passo importantissimo rispetto alla prima fase della legislatura, quella dominata dalla Lega – commenta il senatore Pd Francesco Verducci –. Questo decreto segna una prima forte discontinuità, ed è quello che abbiamo chiesto con forza. Ci sono nuovi investimenti, a fronte del nulla precedente. È una vittoria, perché recepisce questioni rimaste inascoltate nei mesi precedenti, a partire dalle agevolazioni fiscali: tutti gli emendamenti che presentammo nell’anno passato furono bocciati dalla scorsa maggioranza. Oggi invece, finalmente, viene recepito l’abbattimento del 60 per cento della busta paga pesante e la dilazione del residuo in dieci anni e approvate importanti misure per l’accelerazione della ricostruzione privata, dall’autocertificazione all’anticipazione del 50 per cento ai tecnici e professionisti dei compensi dovuti relativamente alla presentazione dei progetti. Altro punto fondamentale: il decreto introduce misure di sostegno per i giovani imprenditori del cratere e proroga i mutui degli enti locali. Entrambi le misure saranno decisive per ridare ‘vita’, attraverso lavoro e servizi, alle comunità colpite. Ora è importante che il Parlamento, in fase di conversione, possa rafforzare ulteriormente il provvedimento. Lavoreremo per introdurre ulteriori strumenti di semplificazione – continua Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura -, accelerazione e snellimento delle procedure per la ricostruzione pubblica e privata, per rafforzare il reclutamento di personale negli Uffici Speciali per la Ricostruzione, per la tutela dei lavoratori impiegati nei cantieri e a sostegno delle imprese del territorio, per ripristinare l’intesa tra Governo e Regioni nell’adozione dei principali provvedimenti, assicurando la concreta leale collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte nel processo di ricostruzione. Serve un progetto strategico per le aree colpite».

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