Castelfidardo, scatta la corsa al voto 2027
e si muovono i primi schieramenti
Si accende la scintilla politica a Castelfidardo in vista delle elezioni comunali del 2027. Con il termine del secondo mandato del sindaco Roberto Ascani (M5S) e attuale coordinatore provinciale pentastellato, che non potrà ricandidarsi, si apre una stagione politica di nuovi progetti per definire il futuro della gestione amministrativa della città della fisarmonica. Domani sarà una domenica di presentazioni di idee e di inaugurazioni.
Il Movimento 5 Stelle, alle ore 17 taglierà il nastro per la sede di via Marconi, al civico 19. Il consigliere Damiano Ragnini ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto attraverso il supporto della base. «Inauguriamo la prima sede del M5S a Castelfidardo – scrive sui social- Questo traguardo è diventato realtà grazie all’autofinanziamento e l’aiuto dei cittadini».
La vera novità, in questa fase, però è rappresentata dall’entrata in scena di ‘Castelfidardo Insieme’, nuovo movimento civico che debutterà ufficialmente domani mattina alle ore 10 on un incontro pubblico organizzato all’Occhio di Horus nei giardini di a Porta Marina. Il progetto, fondato da Moreno Giannattasio, già assessore durante uno dei mandati amministrativi guidati da ‘Solidarietà Popolare’, ed espressione di una nuova visione cittadina, pare che includa tra i suoi aderenti anche l’ttuale consigliere comunale Stefano Defendi (Pd Bic). L’obiettivo dichiarato del movimento è superare le divisioni attraverso una visione civica inclusiva e senza attacchi personali.
Come spiegato nei canali ufficiali, l’intento è costruire un progetto che parta direttamente dall’ascolto della popolazione (già avviato), toccando pilastri fondamentali come il territorio, con un focus su rigenerazione urbana ed eco-mobilità, e le politiche sociali per tutelare le fasce più vulnerabili. Particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovani, puntando sulla creazione di spazi di aggregazione, co-working e hub creativi. Non meno importanti saranno i temi dello sviluppo economico e del turismo.
Sul fronte dell’opposizione, la storica lista ‘Solidarietà Popolare’ ha voluto chiarire la propria posizione dopo trent’anni di attività politica. Nonostante le naturali evoluzioni interne, il movimento che ha eletto 2 sindaci fidardensi, conferma la sua volontà di restare in campo per affrontare le nuove sfide elettorali. «Il tempo passa, le cose cambiano ed è legittimo che anche chi ha fatto parte del nostro movimento ad un certo punto possa decidere di uscire e scegliere di fare altro, così come è legittimo che altri cittadini decidano di dare vita a percorsi e progetti simili al nostro. Questo però non impedisce a Solidarietà Popolare di proseguire, di accogliere forze giovani e mettere in campo nuove idee e nuovi progetti per la città che ne ha davvero tanto bisogno. Noi ci siamo e stiamo lavorando… Vorremmo disegnare e costruire il futuro di Castelfidardo» viene spiegato sui social.
Dai banchi di minoranza emerge anche la riflessione politica del consigliere Fdi Marco Cingolani, che difende l’importanza dell’appartenenza ai partiti per garantire risorse al territorio. Guardando alla gestione economica della città e alla scarsità di fondi propri, Cingolani avverte: «Per fare il bene di Castelfidardo non si può prescindere dai partiti, Lo credevo 20 anni fa, quando in regione governava la sinistra e io venni eletto con Alleanza Nazionale e lo credo ancora di più oggi che il mio partito governa la Regione e lo Stato centrale… Ho profondo rispetto di tutti e la massima stima, ma continuerò a fare politica nei partiti perché ritengo che Castelfidardo debba uscire dall’isolamento e meriti le opportunità che, noi addetti ai lavori lo vediamo, hanno avuto altri Comuni».
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