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Centrale unica di videosorveglianza,
Osimo approva il protocollo d’intesa

IL PROGETTO per potenziare il livello di sicurezza, già condiviso da 11 Comuni, permetterà di creare un sistema integrato con le reti delle spycam pubbliche e di remotizzare le immagini nelle sale operative dei Carabinieri e del Commissariato di Polizia nel rispetto della privacy
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L’assessora Federica Gatto con il vice comandante della Pm di Osimo, Danilo Vescovo (secondo da destra) e alcuni agenti della Polizia locale

Le telecamere accese sui giardini dell’ex Foro boario

 

 

La Giunta comunale di Osimo ha approvato il protocollo di intesa per la realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza (mediante l’utilizzo di telecamere Ocr). Un primo fondamentale passo per realizzare una centrale unica di controllo dei sistemi di videosorveglianza. «Si tratta di un rilevante progetto, – spiega l’assessore Federica Gatto – su iniziativa e coordinamento del Comune di Macerata, che ha preso avvio lo scorso 4 giugno alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Comuni di Osimo, Loreto, San Severino Marche, Tolentino, Fermo, Ancona, Castelfidardo, Recanati, Civitanova Marche, Montefano e Treia: in tale occasione si sono messe le basi per la realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza, in ambito sovracomunale, mediante l’integrazione delle informazioni relative ai transiti generate dai sistemi dei Comuni aderenti all’accordo, al fine di renderle accessibili agli organi di Polizia statali e locali, per lo svolgimento delle finalità d’istituto». Con questo protocollo il Comune di Osimo manifesta il suo interesse ed assenso preliminare alla prosecuzione dell’iniziativa finalizzata all’integrazione e al raccordo territoriale dei sistemi di videosorveglianza, condividendo finalità ed obiettivi. «A tale scopo si impegna a collaborare per la definizione progressiva delle modalità di realizzazione del sistema di rete e per l’attuazione del progetto in collaborazione con tutti i comuni marchigiani coinvolti. – prosegue l’assessore – Un unico sistema centralizzato che darà la possibilità di interrogare e ricercare le targhe dei veicoli.

Spycam accese anche sulla rotonda della Gironda

Nella realizzazione e nell’esecuzione del progetto tutti i Comuni si impegnano a rispettare la disciplina sulla tutela dei dati personali. Proprio a tal fine, nella seduta di Consiglio comunale dello scorso 17 dicembre, è stato approvato il regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza. Un documento molto importante volto a tutelare la privacy e i diritti fondamentali delle persone, ma al contempo a prevedere un sistema integrato di sicurezza che coinvolge le altre forze di Polizia, i comuni limitrofi e gli stessi cittadini. Un atto tecnico fondamentale per la gestione di una importante infrastruttura di videosorveglianza che conta allo stato attuale 84 telecamere, molte delle quali dotate di tecnologia Ocr, dislocate non solo nel nucleo centrale di Osimo, ma anche in molte frazioni, in particolare San Biagio, Aspio, Osimo Stazione, San Paterniano, Campocavallo, Abbadia, Passatempo, Santo Stefano, San Sabino e Casenuove».

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Il documento stabilisce inoltre che il trattamento dei dati personali mediante sistemi di videosorveglianza è effettuato ai fini di tutela della sicurezza urbana, tutela della sicurezza stradale, tutela del patrimonio comunale, tutela ambientale e per finalità di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali. Inoltre viene definitivamente stabilito che il Comune di Osimo promuove e attua politiche di controllo del territorio in collaborazione con altri Comuni, con particolare riferimento al controllo dei veicoli in transito lungo i principali assi stradali di collegamento. «A tal fine sarà consentito l’utilizzo delle registrazioni degli impianti comunali di videosorveglianza, a condizioni di reciprocità. – puntualizza Federica Gatto – E ancora: nella consapevolezza dell’importanza di creare un sistema integrato di sicurezza e nel rispetto delle reciproche competenze, verranno promosse ed attuate politiche di controllo del territorio integrate con organi istituzionalmente preposti alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, consentendo l’utilizzo delle registrazioni video degli impianti comunali di videosorveglianza. In riferimento proprio a tale questione, si è in attesa del nulla osta, da parte della Prefettura di Ancona, per la remotizzazione delle immagini presso le sale operative dei Carabinieri e del Commissariato di Polizia di Osimo, attraverso un investimento a carico dell’Amministrazione comunale che renderanno più agevoli e veloci le attività di indagine, prevenzione, perseguimento e accertamento di atti illeciti da parte delle Forze di Polizia».

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L’assessore alla Polizia locale e alla sicurezza tiene quindi a sottolineare che «in questi anni ultimi 6 anni quindi, non solo si è ampliato enormemente il sistema di videosorveglianza, dotandolo per la prima volta di sistemi di lettura targhe Ocr ed estendendolo alle frazioni, ma si è voluto anche regolamentare tutto l’apparato di sicurezza affinché possa essere uno strumento legittimamente fruibile da parte delle Forze di Polizia e degli altri Comuni: un progetto innovativo che ambisce sicuramente ad essere modello nazionale per la sua portata tecnico-scientifica, e con il rispetto di tutta la normativa nazionale ed europea in materia di trattamento e protezione dei dati personali. Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente l’Amministrazione comunale di Macerata, ed in particolare l’assessore Mario Iesari, per aver fortemente voluto, sostenuto e coordinato questo progetto».

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Sicurezza, in arrivo la centrale unica di videosorveglianza

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