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«Fuori dal Brahma perché alterato?
No, è una illazione»

CIVITANOVA - Il 25enne Anish Graziosi dopo aver denunciato un presunto caso di discriminazione, replica al titolare Edoardo Ascani che l'aveva categoricamente smentito
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Anish Graziosi

 

«Se per alterazione si vuole intendere che io avessi assunto alcol o sostanze stupefacenti, la replica è: assolutamente no. Se si vuole intendere che fossi su di giri per l’arrabbiatura, neanche questo è vero, tanto che il mio tono di voce è sempre stato pacato. In realtà ero incredulo ed ho chiesto semplici spiegazioni, che non ho ricevuto, quindi questa è un’illazione che respingo in toto. Tra l’altro è qualcosa che mi diffama. Quello che è accaduto è quello che ho scritto e confermato più volte. Altro da dire, in questa sede, da parte mia, non c’è».

Sono le parole di Anish Graziosi, il 25enne di Falconara che ieri aveva denunciato di aver subito una discriminazione razziale alla discoteca Brahma di Civitanova. Sabato notte il giovane, di origine indiana e italiano a tutti gli effetti, era andato nel nuovo locale di Civitanova con la fidanzata e altri due amici. All’ingresso i buttafuori hanno fatto passare gli altri tre e lui no. I quattro amici dopo essere andati via erano poi ritornati per chiedere chiarimenti. E secondo il 25enne alla base della decisione di non farlo entrare c’era proprio il colore della pelle, piuttosto che l’abbigliamento, molto simile a quello del suo amico. Così è scoppiato il caso. Edoardo Ascani, titolare della discoteca, ha poi spiegato che il giovane non era stato fatto entrare solo perché il suo atteggiamento sembrava un po’ troppo alterato, esuberante. Specificando che il suo locale si fonda proprio sull’inclusione e sull’integrazione e rigettando così ogni accusa di discriminazione razziale.

«Discriminato per il colore della pelle, non mi hanno fatto entrare al Brahma» La discoteca: «No, era solo alterato»

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