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Muore a 44 anni, il sorriso
di Simona Agostini Ferretti
spento dalla malattia

SASSOFERRATO si è fermata oggi pomeriggio per l’addio nella chiesa di Santa Maria della Pace. «L’immagine dei suoi occhi lucenti ci ricorda che apparteniamo, tutti, alla stessa comunità» scrive un’amica
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Simona Agostini Ferretti

 

Dovevano volerle bene in tanti perchè la chiesa di Santa Maria della Pace di Sassoferrato, oggi pomeriggio, non è riuscita a contenere tutti gli affetti che hanno voluto rendere omaggio a Simona Agostini Ferretti, stroncata a soli 44 anni da una malattia incurabile. La scomparsa prematura della donna, con uno spiccato senso di umanità e altruismo, ha toccato il cuore dei suoi concittadini. Tutta la comunità del rione Castello ha voluto dire addio a questa ragazza sorridente che lavorava  in un negozio di abbigliamento e che dopo mesi di sofferenza è morta ieri, alle prime luci del 13 gennaio.

Le parole più belle, capaci di ricordare la fragilità della vita ma anche l’importanza dell’amicizia e della solidarietà, gliele ha dedicate una docente delle Medie. «Sassoferrato è una piccola comunità, e quando si pensa al senso di appartenenza ad una comunità ci vengono in mente i ricordi dei giochi da bambini, le tradizioni, le feste di piazza, l’accensione dell’albero, le partite della nazionale guardate sui maxischermi. – scrive C.V. sui social media – Ma pensiamo anche ai pettegolezzi, alle piccole gelosie, alle sciocche invidie, ai battibecchi per opinioni politiche diverse, ad esempio. Ecco, oggi tutto questo era completamente azzerato. Il lutto che ha colpito Sassoferrato ha avuto il potere di uno tsunami, che tutto cancella e tutto porta via. Tantissime persone fuori dalla chiesa gremita, decine di auto parcheggiate sul prato. In quei volti tristi e increduli, in quel silenzio dolente e pieno d’affetto, si leggeva lo stesso, doloroso sentimento. Perché Simona era la figlia, la sorella, l’amica di tutti noi, castellani e non, e tutti abbiamo partecipato al dolore della famiglia. È stato come se Simona, salutandoci con l’immagine dei suoi bellissimi occhi lucenti come stelle, volesse ricordarci che apparteniamo, tutti, alla stessa comunità, che siamo più vicini di quanto a volte noi stessi ricordiamo».  Simona lascia nella sofferenza la sorella ed il fratello. Dopo la cremazione, le sue ceneri saranno tumulate al cimitero urbano di Sassoferrato.

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