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Studentati, l’Erdis fa il punto:
«Le Marche seconde in Italia
per numero di posti letto»

ANCONA - Il direttore generale Angelo Brincivalli pur ammettendo qualche problema fa un quadro della situazione, anche in prospettiva, meno grave di quello dall’associazione universitaria Guilliver
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Il nuovo studentato all’ex Buon Pastore

 

di Giampaolo Milzi

Studentati sotto accusa per troppi aspetti non a misura delle esigenze dei giovani borsisti, vari deficit funzionali e strutturali; ma l’avvocato Angelo Brincivalli, direttore generale dell’Ente regionale per il diritto allo studio (Erdis), pur non minimizzando, fa un quadro della situazione, anche in prospettiva, meno grave di quello dall’associazione universitaria Guilliver. Da parte sua, precisazioni, puntualizzazioni e l’assicurazione di un concreto impiego dei fondi stanziati per un miglioramento, anche all’insegna della eco-sostenibilità.

Angelo Brincivalli

«Ho letto il dossier reso noto dagli studenti di Gulliver sullo stato degli studentati ad Ancona. Alcuni problemi esistono. Ma voglio subito dire che da quando mi sono insediato alla direzione Erdis col mio staff ci siamo sempre impegnati all’insegna di un obiettivo, che abbiamo raggiunto: meglio un posto letto con qualche disagio che nessun posto letto», afferma Brincivalli. Un provocazione polemica? «No, lo testimonia un report pubblicato recentemente dal Venerdì di Repubblica. Secondo cui la regione Marche è la seconda in Italia per numero di posti letto assicurati in base agli iscritti agli atenei, e la prima tra quelle a statuto ordinario». Già, ma tornando agli studentati di Ancona, la mostra con foto e testi allestita dagli iscritti alla facoltà di Ingegneria denuncia carenze logistiche relative all’impiantistica e ai servizi, con ambienti angusti, insalubri, poco adatti ad uno studio comodo e sereno. Complessi edilizi, inoltre, incapaci di coprire tutta la domanda di una camera con posto letto degli aventi diritto. «Anche ad Ancona ci siamo dati da fare per rispondere a tutte le richieste di alloggi – aggiunge Brincivalli – Perfino quando i vuoti non dipendevano dall’Erdis. L’Università Politecnica delle Marche, ad esempio, ha deciso di abbattere lo studentato in via Lambro, a Torrette, forte di 60 posti, già chiuso da tempo. Ed è stato l’Erdis, grazie ad un accordo, a sistemare una trentina di studenti nel residence Stella Maris». Inoltre va sottolineato che l’intero sistema d’accoglienza tornerà a pieno regime grazie al modernissimo studentato dell’ex Buon Pastore, inaugurato il 14 dicembre in pieno centro storico. Già, ma per ora è destinato solo a docenti, ricercatori, dottorandi. Brincivalli: «Dal prossimo anno accademico la maggior parte degli 88 posti letto sarà destinata agli studenti».

Altro nodo da scogliere, lo studentato di via Saffi, blindato dal 2016, che ospitava 68 ragazzi e ragazze. Di proprietà Univpm, è gestito dall’Erdis, che nello stesso complesso edilizio ha i suoi uffici attivi. Per questi ambienti, dove non si dorme, c’è l’agibilità. Ma lo studentato non è a norma per l’abitabilità. Un nodo che è anche un piccolo giallo. Perché per garantirla, l’agibilità, l’Univpm dovrebbe dare l’ok a un finanziamento di 2 milioni di euro per i lavori. E si è perso molto tempo in una specie di trattativa tra ateneo e Erdis. «Noi abbiamo già iniziato la progettazione e siamo molto avanti. Apprendo da Cronache Ancona che questi fondi sono stati stanziati, ma non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale dal Rettorato», puntualizza Brincivalli. Il quale, passando poi in rassegna le varie carenze e pecche segnalate dagli studenti nelle strutture abitative, ammette che «a volte, come nel caso degli studentati di Brecce Bianche (7 palazzine per 128 posti) e via Scosciacavalli, le lacune sono a monte, legate a progettazioni vecchie e antiquate». E allora? In quello di Brecce Bianche l’inchiesta-denuncia di Gulliver segnala ratti in giro per i locali, salti dell’erogazione della corrente elettrica, mancanza della cappe d’aspirazione nelle cucine, porte e sanitari usurati, infissi deteriorati, frequenti esalazioni maleodoranti, scarso funzionamento della caldaie, lavanderia poco funzionale, illuminazione esterna carente, connessione wi-fi precaria, solo per fare qualche esempio. «Dopo essermi incontrato con gli studenti, prima di Natale, ho dato mandato al responsabile dell’ufficio tecnico Erdis Michele Pompili, di effettuare controlli. I problemi esistono, ma ripeto, è la struttura, che abbiamo in affitto, che ha grossi deficit di progettazione. Qualche lamentela penso sia datata, perché siamo intervenuti, in ogni caso siamo in contatto con la proprietà perché compia i lavori necessari. – spiega Brincivalli – Effettueremo un sopralluogo per verificare il funzionamento delle luci esterne e contatteremo la ditta incaricata della derattizzazione perché, per quanto possibile, migliori il sevizio. Inoltre, abbiamo un piano pronto per rinnovare con gradualità, entro un anno, tutti gli arredi. Lo stesso vale per Scosciacavalli». Ecco, Scosciacavali, vicino alla facoltà di Economia, una palazzina unica per 96 posti letto, ristrutturato di recente, secondo gli studenti si poteva e doveva far meglio. «A novembre abbiamo sostituito tutte le porte tagliafuoco e completata la messa a norma antincendio. Tutti i locali sono stati re-imbiancati. Quindi credo che le foto con le macchie di muffa scattate dagli studenti siano datate. Abbiamo già ordinato nuovi termosifoni, ripristineremo le ventole di areazione e le camerette saranno dotate di mobili logisticamente più adatti. Infine – conclude Brincivalli – per quanto riguarda le segnalate infiltrazioni d’acqua nello studentato di via Bartolo da Sassoferrato (23 appartamenti per 94 posti letto, ndr.) siamo già intervenuti per eliminare il problema».

Dai topi a Brecce Bianche alla muffa di via Scosciacavalli: viaggio negli studentati

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