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Università in lutto, è morto
il professor Gabriele Fangi

ANCONA - L'ex docente dell'UnivPm, per molti anni ordinario di Geomatica presso la Facoltà di Ingegneria, grazie alla tecnica della Fotogrammetria Sferica da lui inventata aveva offerto importanti contributi per il recupero del Minareto di Aleppo. Lunedì l'addio nella chiesa di San Gaspare
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Il prof. Gabriele Fangi

 

La comunità accademica dell’Università Politecnica delle Marche è in lutto per la scomparsa, a 75 anni, del professor Gabriele Fangi, già ordinario di Geomatica presso la Facoltà di Ingegneria.

Il rettore Gian Luca Gregori, a nome di tutta l’UnivPm, ha espresso stamattina parole di profondo cordoglio per la scomparsa dell’ex docente, ricordando «il suo grande impegno nella ricerca e nell’insegnamento che con tenace passione ha svolto lasciandone una importante testimonianza storica e culturale». Nato a Londa, cittadina dell’area metropolitana di Firenze, e laureato in ingegneria civile edile alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dal 2001 Gabriele Fangi è stato professore ordinario all’Università di Ancona. Autore di 86 pubblicazioni e di numerosi programmi di calcolo e compensazione di topografia e fotogrammetria, ha ricevuto il premio Thompson dalla RSPSoc, società leader del Regno Unito per il telerilevamento e la fotogrammetria e la loro applicazione per l’educazione, la scienza, la ricerca, l’industria, il commercio e il servizio pubblico.

Grazie a una tecnica innovativa, la Fotogrammetria Sferica, messa a punto proprio da lui, la grande moschea di Damasco, il teatro romano di Bosra, quello di Palmira, il tempio di Bel, l’arco trionfale di Palmira, le mura della Cittadella di Aleppo e infine il minareto della moschea degli Omayyadi di Aleppo sono stati mappati con fotografie panoramiche, rilievi 3D e video animati. Nel 2017 l’Università Politecnica delle Marche aveva organizzato la mostra “La Siria Perduta. La Geomatica documenta” per presentare al pubblico in occasione di “Sharper, la notte europea dei ricercatori” ad Ancona, il lavoro del docente e del gruppo di Geomatica. Nel 2018, il video sulla mostra , è stato pubblicato online in lingua inglese, ha fatto il giro del mondo ed è arrivato direttamente in Siria, dove si continua a lavorare per il recupero dei monumenti distrutti dalla guerra civile.

Ai messaggi di cordoglio si aggiunge quello del direttivo dell’associazione Italia Nostra Onlus. Fangi, da alcuni anni, era socio della Sezione di Ancona.«Vogliamo ricordare il suo entusiasmo, visibile anche nelle numerose iniziative a cui ha partecipato, l’ultima delle quali la conferenza di Italia Nostra dal tema “Siria, l’eredità perduta”, sul suo contributo per la ricostruzione del minareto di Aleppo – scrive la onlus culturale – Le sue fotografie hanno testimoniato molte nostre attività e negli ultimi mesi era impegnato nel contrastare, con la propria professionalità, la distruzione sul Monte Catria e nel sostenere la necessità del recupero del Porto Storico di Ancona. La sua scomparsa rappresenta quindi una grave perdita per tutti i cittadini che hanno a cuore l’ambiente. Un abbraccio alla consorte ed ai familiari da tutti i soci di Italia Nostra che lo hanno immensamente apprezzato». Per chi volesse raccogliersi in preghiera e salutare il prof. Gabriele Fangi, la camera ardente è aperta da stamattina all’Ospedale di Torrette. Il funerale è fissato per lunedì 20 gennaio, alle ore 15, presso la Chiesa di San Gaspare del Bufalo di Via Brecce Bianche ad Ancona.

(ultimo aggiornamento alle ore 19.13)

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