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Maxi inchiesta per peculato:
nel mirino i finanziamenti
per risollevare Aerdorica

ANCONA - L'indagine, portata avanti dalla Guardia di Finanza, è complementare ad altri procedimenti nati per valutare l'eventuale mala gestio della società: dalla condanna per peculato dell'ex dg Morriale fino alla richiesta di fallimento
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Da sinistra in alto: il pm Gubinelli, e i governatori Ceriscioli, Spacca e D’Ambrosio

La complessiva e quasi continuativa erogazione di fondi utilizzati dalla Regione per risollevare Aerdorica. E’ questo il nocciolo dell’inchiesta aperta lo scorso maggio dal pm Paolo Gubinelli che vede indagate 77 persone, tra cui gli ultimi tre governatori delle Marche: Ceriscioli, Spacca e D’Ambrosio.

L’Aeroporto delle Marche (foto d’archivio)

Per tutti gli indagati, l’ipotesi di reato è peculato in concorso e continuato. L’inchiesta è nata da una serie di accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza, come ha spiegato in una nota la procura diretta dalla dottoressa Monica Garulli: «Il procedimento è stato iscritto a seguito di un’informativa di reato redatta dalla Guardia di Finanza di Ancona relativa alla complessiva erogazione dei finanziamenti in favore della società stessa». Finanziamenti e ricapitalizzazioni che hanno segnato gli ultimi quindici anni di vita di Aerdorica, troppo spesso alle prese con situazioni economiche che hanno fatto paventare il rischio fallimento, scongiurato solo pochi mesi fa con la privatizzazione della società: alla Regione – che attualmente detiene circa il 9% delle quote – è subentrato in qualità di socio di maggioranza il fondo anglo-svedese Njord Partners. Ma come è possibile che si sia arrivati ad una tale situazione, con lo stanziamento quasi costante di fondi pubblici? Sarebbe proprio questo uno dei punti che vuole scandagliare la procura, cercando anche di capire se siano state commesse eventuali irregolarità durante le operazioni eseguite per riorganizzare finanziariamente Aerdorica.

Il procuratore capo Garulli

L’informativa della Finanza «costituisce uno sviluppo complementare rispetto a precedenti attività investigative che hanno condotto a processi conclusi e tuttora in corso, nonché alla formulazione di un’istanza di fallimento della società» ha precisato la procura. Di processo concluso, con tanto di sentenza della Cassazione, ce n’è solo uno: quello che ha portato alla condanna per peculato (due anni, 11 mesi e 20 giorni) dell’ex dg Marco Morriale per fatti compresi tra il 2008 e il 2012. Per la procura, aveva utilizzato fondi destinati a Aerdorica per interessi personali. Attualmente, risulta essere a processo assieme ad altri imputati nell’ambito di un’inchiesta che, tra le altre cose, tocca l’aspetto della distrazione delle risorse da Aerdorica. «Sono in corso le doverose indagini che saranno svolte nei tempi più brevi, compatibili con gli accertamenti finalizzati a verificare la fondatezza dell’ipotesi accusatoria e la eventuale riconducibilità soggettiva della stessa, tenuto anche conto della presenza di organi collegiali» ha concluso la procura che da poco ha chiesto e ottenuto la proroga di sei mesi per poter definire i contorni dell’inchiesta sul rapporto tra Aerdorica e Regione.

(fe.ser)

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