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Meningite: la maestra sta meglio,
i suoi alunni sono fuori pericolo

SENIGALLIA - L'Asur comunica che è terminato il periodo di sorveglianza per l'insorgenza di nuovi casi tra le persone sottoposte a profilassi con terapia antibiotica
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La profilassi messa in campo in tempo utile ha evitato l’insorgenza di nuovi casi di meningite batterica a Senigallia. Dopo la segnalazione del caso di una insegnate di una Primaria di un Istituto comprensivo della città, ricoverata con i sintomi della malattia lo scorso 17 gennaio, il Servizio  Igiene e Sanità Pubblica – Prevenzione e Sorveglianza delle malattie infettive dell’Area Vasta 2 aveva disposto che anche i piccoli alunni, le loro famiglie ed il personale della scuola venisse sottoposto a terapia antibiotica per scongiurare l’ipotesi di un contagio. Un pericolo che adesso è da considerare remoto «Comunichiamo che è terminato il periodo di sorveglianza per l’insorgenza di nuovi casi. Il meningococco è stato tipizzato dall’Istituto Superiore di Sanità  e si tratta di un meningococco C. «Grazie all’encomiabile collaborazione della dirigente, dei rappresentanti di classe, dei genitori, del personale della scuola primaria “Vallone” di Senigallia, sono stati sottoposti a terapia antibiotica, in pochissime ore,  90 “contatti stretti” del caso affetto da meningite. – spiega Daniela Cimini, direttore U.O.C. ISP – Sorveglianza e Prevenzione delle Malattie Infettive e Cronico Degenerative, Dipartimento di Prevenzione. Asur Area Vasta 2Le condizioni di salute dell’insegnante stanno migliorando, ma  la paziente è ancora ricoverata presso il reparto malattie infettive di Fermo, dov’era  stata trasferita dal Pronto Soccorso di Senigallia».

Caso sospetto di meningite: insegnante ricoverata, scolari e famiglie sotto profilassi

 

 

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