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M5S, conferma da Roma: «Mai col Pd»
Verso summit Salvini-Meloni.
Ciarapica: «Resto a disposizione»

MARCHE 2020 - Riunione con Vito Crimi e Danilo Toninelli, la facilitatrice Mirella Emiliozzi: «Confermata la nostra linea, mai con chi è stato responsabile del declino della Regione». Nel centrodestra il sindaco di Civitanova non è fuori dai giochi: «Decideranno i leader nazionali». Domani sera direzione regionale dei dem, poi l'ultima parola spetterà a Zingaretti
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L’incontro tra Matteo Salvini e Fabrizio Ciarapica a Roma dello scorso dicembre

 

di Matteo Zallocco

Nessun passo indietro da parte di Fabrizio Ciarapica. «Io resto a disposizione, lavoro per l’unità del centrodestra. Le scelte sulle candidature le faranno i leader nazionali». Con queste poche parole il sindaco di Civitanova chiarisce che non si è tirato fuori dalla corsa, pur non essendo mai stato un candidato Governatore. Il suo nome è stato lanciato dal partito civico di Paolo Mattei che insieme a molti sindaci e imprenditori del territorio sono pronti a formare la lista civica a sostegno della coalizione di centrodestra e il loro auspicio è che sia la Lega a guidarla. Un progetto che Mattei rivelò a Cronache Maceratesi a fine novembre (leggi l’articolo). Meno di un mese dopo Giorgia Meloni lanciò la candidatura di Francesco Acquaroli rivendicando le Marche in base ad accordi nazionali. Una mossa che però è stata vista dalla Lega come una fuga in avanti. Salvini ha fatto capire le sue intenzioni durante la telefonata a villa Gigli (leggi l’articolo) dove Ciarapica e Mattei hanno radunato le truppe: «Voglio le Marche, da febbraio sarò da voi».

Nelle ultime ore Matteo Salvini, dopo la sconfitta in Emilia Romagna, ha ribadito prima a Porta a Porta e poi al Tg5 l’intenzione di candidare i migliori nelle regioni che andranno al voto a maggio. Non lo ammetterà mai, ma la scelta della candidata a intermittenza Lucia Borgonzoni si è rivelata sbagliata e probabilmente non vorrà ripetere certi errori (compresi quelli commessi da lui in prima persona). Salvini ha anche annunciato che il tavolo nazionale si radunerà di nuovo entro la settimana per parlare delle candidature e procedere con accordi condivisi.

Che ne pensa Fabrizio Ciarapica? «Come si fanno a non condividere certe dichiarazioni, il centrodestra deve restare unito e ragionare sulla candidatura migliore per vincere». Il sindaco di Civitanova in questo periodo è rimasto in silenzio ma aveva già incontrato Salvini a Roma lo scorso dicembre, prima ancora che Fratelli d’Italia lanciasse Acquaroli. E mentre oggi Giorgia Meloni continua a confermare la candidatura del deputato di Potenza Picena, Matteo Salvini non toglie il piede dal freno. L’incontro tra i leader nazionali annunciato per i prossimi giorni si prospetta particolarmente caldo. Quel che è certo è che il candidato Governatore uscirà da quel tavolo e che le Marche sono appetite da entrambi perché il terreno è molto più fertile dell’Emilia e qui non troveranno come avversario il “buon governo”.

L’incontro dei 5 Stelle oggi a Roma. Da sinistra: Gianni Maggi, Danilo Toninelli, Mirella Emiliozzi, Martina Parisse, Vito Crimi e Giorgio Fede

 

5 STELLE – Nel frattempo un’altra civitanovese, la deputata del M5S Mirella Emiliozzi, ha assunto un ruolo centrale tra i pentastellati marchigiani: «Stamattina ci siamo incontrati con Vito Crimi e Danilo Toninelli e abbiamo fatto il punto sulle elezioni regionali nelle Marche: è confermata la nostra linea, cioè mai con chi è stato responsabile del declino della Regione. Ora al lavoro». Così Mirella Emiliozzi, neo facilitatrice del Movimento 5 stelle per la nostra regione e delegata alla comunicazione esterna, sintetizza la riunione che oggi a Roma ha visto al tavolo il capo politico facente funzioni Crimi, insieme al facilitatore nazionale Toninelli. a quelli regionali (oltre a Emiliozzi, Giorgio Fede) e ai co-referenti per le Regionali nelle Marche: il consigliere regionale Gianni Maggi e la deputata Marina Parisse. Dalla riunione emerge quindi una conferma della linea di Di Maio: non con il Pd. Inascoltato l’appello di Gianni Maggi, capogruppo in Consiglio regionale che appena due giorni fa aveva nuovamente chiesto al Movimento di fare una scelta di campo a pena di “diventare irrilevante”. Sarà ora da capire se e con chi il Movimento correrà alle regionali di primavera. Un’ipotesi, naufragato il tandem con i dem, potrebbe essere quella di affiancarsi a movimenti civici. Sul piatto c’è sempre la candidatura di Sauro Longhi, ex rettore della Politecnica. Che piace anche a qualcuno del centrosinistra, così come la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli. E il Governatore uscente Luca Ceriscioli non molla. Domani sera la direzione regionale del Pd parleranno di candidature i pro-Mancinelli e i pro-Ceriscioli. Ma non si deciderà nulla, perché anche nel centrosinistra la decisione finale la prenderà Roma. E quindi Nicola Zingaretti. 

Archiviata l’Emilia Romagna, Salvini mette nel mirino le Marche

 

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