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Nuova mission del Soroptimist:
spazi più confortevoli
per i malati oncologici

ANCONA - L'obiettivo grazie alla collaborazione tra il Club e la clinica di Torrette diretta dalla dottoressa Berardi
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La dottoressa Berardi al Soroptimist

 

Una raccolta fondi in favore della Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona per rendere ancor più confortevoli gli spazi dedicati ai pazienti e ai loro famigliari. Lo ha annunciato la presidente del Soroptimist Club di Ancona, Maria Luisa Martinuzzi, nel corso della conviviale del Club che si è tenuta nei giorni scorsi alla presenza di Rossana Berardi, direttore della clinica oncologica degli Ospedali Riuniti – Università Politecnica delle Marche. Un service per sostenere una realtà con numeri in ascesa, dati che testimoniano come «quello che stiamo facendo, in termini di prevenzione, stia funzionando» ha sottolineato la Berardi. Nel 2019 la Clinica Oncologica ha registrato oltre 18mila accessi per terapie, più di 7mila visite ambulatoriali e 769 sono stati i ricoveri di degenza ordinaria. Non solo, la ricerca continua e l’aumento della prevenzione hanno portato il laboratorio di genetica a raggiungere quota 3000 visite, il 236% in più rispetto ad appena 4 anni fa. «Il numero di persone che si affidano per il loro percorso di cure – ha aggiunto la Berardi – aumenta. Oggi la clinica oncologica rappresenta da sola un terzo dell’attività regionale». Al di là dei numeri, tuttavia, un aspetto davvero importante è rappresentato dalle attività collaterali per rendere meno dura un’esperienza provante come quella ospedaliera. A partire dalla Pink Room, un ambiente colorato per consulenze complementari alla cura come su estetica, tricologia, eccetera, o la Stanza caleidoscopio, per i pazienti in cura in day hospital e l’area bimbi. «Un’organizzazione affascinante che magari da fuori non si vede ma che dà ottimi risultati» ha commentato la presidente Martinuzzi. Non mancano le iniziative che coinvolgono le donne oncologiche come concerti, sfilate di moda e gare sportive. Proprio in queste stanze sono nate le Dragonesse, la squadra di canottaggio su dragonboat attesa il prossimo settembre a una gara nazionale organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Si tratta della quarta edizione del Premio e sarà ospitata proprio ad Ancona. Arriveranno 12 equipaggi da tutta Italia per vogare in uno sport capace di suscitare entusiasmo, voglia di stare insieme ma anche di dare la possibilità di praticare un’attività salutare rispetto alla patologia affrontata.

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