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Regionarie M5S, scivolone di Quattrini:
viola le regole e lancia la sua candidatura

MARCHE 2020 - L'ex candidato sindaco di Ancona ha infranto una delle norme del movimento, quella che vieta l'autopromozione. Infatti poco dopo ha cancellato il post "galeotto". Oggi il voto su Rousseau
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Il post poi rimosso di Quattrini

 

«Carissimi, domani si vota su Rousseau per le candidature alla prossime regionali. Ho deciso di mettere a disposizione del M5S la mia esperienza decennale da portavoce e consigliere comunale, affinché in regione il M5S possa ben rappresentare le necessità dei cittadini marchigiani e svolgere quell’attività di controllo necessaria affinché non vengano sperperati soldi pubblici o svenduti beni comuni».

Andrea Quattrini

Autoproclamazione? Difficile dire di no. E così deve essere apparsa pure all’autore del post stesso, tanto che poco dopo queste parole sono scomparse dalla sua bacheca. Protagonista dello “scivolone” social Andrea Quattrini, ex candidato sindaco e già consigliere comunale di Ancona per il M5S. Ieri Quattrini, a 24 ore dal voto sulla piattaforma Rousseau per scegliere i candidati alle prossime regionali, se ne è uscito con questo post su Facebook dove appunto sponsorizzava la sua candidatura. Il punto è che quel post ha violato una delle regole che si è dato il movimento: “Non sono consentite iniziative di autopromozione sia relativamente alla candidatura che per la votazione online”. E infatti, poco dopo il post è stato cancellato. Che Quattrini sia stato redarguito solo con un giallo? Probabile. Difficile pensare che la sua candidatura possa essere stata annullata o che vengano presi altri provvedimenti, anche se a termini di regolamento ci sarebbero i presupposti. Nell’Anconetano (dove oltre a Quattrini si sono candidati, Stefania Martinangeli, Paolo Paladini,  Stefania Pancioni, Roberto Bracciatelli e Lucia Cilumbriello) così come nel Maceratese (leggi l’articolo), sono sei i candidati alle regionarie interne su un massimo consentito nove. Il che di fatto rende un pro forma la votazione stessa, visto che in questo modo tutti avranno un posto in lista.

(Redazione CA)

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