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Cassa integrazione e ricollocazione:
c’è l’accordo tra Aerdorica e sindacati

DOPO MESI di trattative arriva il disco verde sul documento, con la benedizione della Regione che ha deliberato anche un protocollo di garanzia per gli eventuali esuberi. Contraria l'Ugl, che chiede di mettere tutto in stand by fino alla fine dell'emergenza Covid
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Dopo mesi di trattative, è scattato oggi il semaforo sul piano esuberi proposto da Aerdorica. I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno dato l’ok alla sottoscrizione dell’accordo – concertato con la mediazione dell’assessorato politiche del Lavoro della Regione – che prevede, tra le altre cose, l’utilizzo della cassa integrazione fino al 31 dicembre 2020, avvalendosi sia della cig introdotta per far fronte all’emergenza economica causata dal Covid 19, sia di quella straordinaria. Secondo l’accordo, inoltre, i dipendenti che a seguito delle esternalizzazioni non dovessero risultare riassorbiti dalle società esterne – otto per il settore della security e due per quello delle pulizie (questi ultimi, però, con clausola sociale a garanzia) – riceveranno «incentivazioni finanziarie significative». In aggiunta, la Regione ha approvato stamattina in giunta un protocollo che prevede criteri per agevolare la ricollocazione del personale dichiarato in esubero e non riassorbito a seguito delle esternalizzazioni dei servizi. «Ci impegniamo con un serio piano di politiche attive, con una concreta possibilità di evitare ogni licenziamento – il commento dell’assessora regionale al Lavoro Loretta Bravi –. C’è la cassa integrazione, ci soni incentivi all’esodo (per sei dipendenti, ndr) e un protocollo a garanzia». Dei 23 esuberi previsti nella procedura di licenziamento collettivo aperta lo scorso 27 dicembre, sei si sono risolti con l’esodo incentivato, andando a sommarsi ai 18 dipendenti che già avevano percorso questa strada la scorsa estate. A due lavoratori è stato ridotto l’orario di lavoro, uno prenderà la via della mobilità interna, mentre in due rientreranno nelle esternalizzazioni legate alla gara per il settore delle pulizie (con una clausola sociale a garanzia). Otto dipendenti dovrebbero invece passare alla società di sicurezza – viene infatti esternalizzato il settore della security –, ma senza clausola sociale. Chi resta fuori, avrà la rete protettiva della Regione, che interverrà con politiche attive e protocollo di garanzia. Soddisfatti Valeria Talevi (FILT CGIL), Daniela Rossi (FIT CISL), Giorgio Andreani (UILTRASPORTI ), che esprimono «grande soddisfazione. Dopo giorni di lunghe ed estenuanti trattative, lo giudichiamo il miglior accordo possibile, considerando la forte difficoltà del trasporto aereo e le condizioni di partenza della società. Abbiamo salvaguardato i posti di lavoro all’interno dell’aeroporto e, laddove ciò non sia stato possibile, abbiamo previsto, grazie all’interessamento fattivo della Regione, il possibile ricollocamento del personale in un programma di politiche attive. Abbiamo inoltre, allo stesso tempo, salvaguardato il reddito dei lavoratori attraverso incentivazioni all’esodo. Nel corso dell’assemblea odierna – concludono -, effettuata in videoconferenza, abbiamo registrato una significativa partecipazione dei lavoratori che malgrado lo strumento innovativo di consultazione hanno accolto positivamente l’intesa raggiunta». Voce fuori dal coro resta quella dell’Ugl, che non siglerà invece l’accordo: «gli esuberi sono 14 perché anche le esternalizzazioni sono licenziamenti– tuona il segretario regionale Renzo Talacchia –. Non c’è nessuna certezza sul loro ricollocamento. Chiediamo che l’accordo venga rivisto una volta superata l’emergenza Covid e tenendo conto di essa, usando nel frattempo la cassa integrazione».

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