facebook rss

La polizia celebra il suo anniversario
«Continuate ad aiutarci
rispettando le regole anti Covid»

ANCONA - Le parole espresse dal questore Giancarlo Pallini in occasione della cerimonia per ricordare la fondazione, 168 anni fa, della Polizia di Stato
Print Friendly, PDF & Email

La lapide della questura

 

Un anniversario diverso dagli altri. Ma comunque denso di significato. Si è svolta questa mattina in questura la cerimonia per ricordare i 168 anni della Polizia di Stato. Alle 9,30 il prefetto D’Acunto e il questore Pallini hanno reso omaggio ai caduti della polizia deponendo sotto la lapide che si trova nel piazzale interno della questura una corona d’alloro. «E’ una ricorrenza particolare in piena emergenza sanitaria – ha detto il dirigente Pallini -. Il mio incarico di questore, in un mese e mezzo, si è concentrato essenzialmente su questo tema senza però dimenticare di approfondire la situazione locale per incidere, fin da ora ma con ancora maggior determinazione dopo, sulle situazioni di illegalità e per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia.  Un grazie sentito a donne e uomini della Polizia di Stato che, in questi giorni, tra questura, commissariati, Polizia Stradale, Ferroviaria e di Frontiera sono attivamente impegnati sul territorio in controlli per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Per non dimenticare l’impegno della Polizia Postale finalizzato ad individuare i tanti pericoli che viaggiano in rete anche in questi tempi. Un compito per tutti delicato, perché incide sulla libertà di movimento delle persone, e rischioso perché si devono affrontare situazioni imprevedibili che potrebbero incidere sulla salute del nostro personale. Noi siamo preparati e attrezzati per farlo ma quello che si chiede a tutti i cittadini è di aiutarci continuando a rispettare, anche durante le imminenti festività pasquali, le misure previste per garantire la salute pubblica. Una attività sostenuta al nostro interno dal personale dell’amministrazione civile che realizza con gli uomini in divisa un gruppo coeso, orientato verso gli stessi obiettivi.  La cittadinanza della provincia di Ancona, me ne rendo conto, è altamente provata da questa situazione ma sta dimostrando, in generale, rispetto per noi operatori di polizia e per se stessa; è una comunità forte, attiva e piena di risorse che, dopo questo periodo, saprà sicuramente ristabilire, ancor meglio, le condizioni di vita sociale che mi rendono orgoglioso di essere tornato a svolgere il mio servizio in una Regione che offre tante bellezze e un contatto umano raro a vedersi. Grazie.  In questa fase è doveroso ricordare tutti gli operatori sanitari, a cominciare da medici e infermieri direttamente coinvolti. Un grazie particolare ai medici e al personale sanitario della Polizia di Stato che costantemente segue l’evolversi della situazione per tutelare la salute di tutti i colleghi con una vicinanza attiva e mai scontata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X