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Coronavirus, in cassa integrazione
anche i dipendenti Astea

OSIMO - La spa ricorrerà agli ammortizzatori sociali per poche giornate al mese. «Nell'accordo con i sindacati viene previsto che la società s'impegna ad anticipare la cig ai propri dipendenti in modo che non sia necessario aspettare i tempi lunghi dell'Inps per la dazione delle somme» spiega l'ad Fabio Marchetti. Maria Grazia Mariani (FdI): «Invece di chiedere sacrifici ai lavoratori, gli amministratori diano l’esempio e donino il loro compenso»
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foto d’archivio

 

«Cassa integrazione in deroga per il Covid-19 anche per le società partecipate dal Comune di Osimo e Astea spa? La crisi economica per il Covis-19 non risparmia nessuno». Stamattina se lo era domandato in una nota stampa Maria Grazia Mariani, il coordinatore osimano di Fratelli d’Italia. Nel pomeriggio la Spa ha confermato l’accordo sottoscritto con i sindacati  per il ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga in alcune giornate del mese ma con la garanzia della fornitura dei servizi essenziali per i cittadini.

Maria Grazia Mariani

Nel ricordare che il sindaco Pugnaloni «aveva già espresso la sua preoccupazione per le entrate del Bilancio comunale», la Mariani ragionava sul fatto che «la Asso dovrà pagare affitti, cuochi, insegnanti e bidelle nonostante le scuole e gli asili chiusi ed il mancato incasso delle rette» facendo sapere che «l’ Astea sembra stia pensando di attivare la cassa integrazione per i propri dipendenti. Mi auguro siano solo chiacchiere perchè con la Cassa integrazione in deroga sarà l’Inps a pagare i lavoratori». Una questioni di tempi lunghi, per il portavoce osimano di FdI, perché i lavoratori Astea «rischiano di trovarsi in una vera e propria trappola in quanto generalmente i tempi di risposta dell’Inps sono molto lunghi ed anche se sono stati attivati meccanismi di urgenza si rischia di lasciare i lavoratori senza stipendio per mesi. Mi auguro che gli amministratori delle società, ma anche tutti coloro che hanno un incarico politico remunerato, prima di chiedere sacrifici ai lavoratori, diano l’esempio e donino il loro compenso. Fratelli d’Italia nonostante i pochi rappresentanti ha raccolto mezzo milione di euro: l’indennità di onorevoli senatori, sindaci e consiglieri del mese di marzo donata all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (Asst) Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Anche gli amministratori osimani possono farlo».

Fabio Marchetti

Nella sua replica, Astea conferma l’intenzione di attivare la cassa integrazione per il personale ma garantisce che gli anticipi verranno pagati dalla Multiutility e che, secondo il accordo con il sindacato saranno garantiti i servizi essenziali. «Astea non sta chiedendo nessun sacrificio ai propri dipendenti, anzi cerca di proteggerli, pur garantendo i servizi fondamentali per i cittadini. – chiarisce subito l’ad Fabio Marchetti in comunicato stampa ufficiale – Per questo motivo è stata disposta la cassa integrazione per poche giornate al mese in accordo con il sindacato firmato con le rappresentanze sindacali. Nell’accordo viene previsto che la società Astea s’impegna ad anticipare la cassa integrazione guadagni ai propri dipendenti in modo che non sia necessario aspettare i tempi lunghi dell’Inps per la dazione delle somme». L’azienda specifica inoltre si essersi impegnata anche a corrispondere «lo stipendio pieno pagando anche la parte che verrebbe ad essere decurtata in caso di cassa integrazione. Quindi nulla viene perso dai lavoratori. Semmai i dipendenti Astea verranno ad essere protetti in quanto si sta cercando di rinviare alcuni lavori non urgenti a tempi migliori quando cioè il Covid-19 sarà passato. Vogliamo essere vicini ai nostri dipendenti che sono in prima linea ed esposti cercando di proteggerli e assicurando al tempo stesso i servizi essenziali a favore dei cittadini. – chiude l’amministratore Fabio Marchetti – lo possiamo fare perchè Astea è un’azienda solida e perchè abbiamo a cuore tutte le nostre risorse umane»

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