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Exit strategy per il turismo:
incentivi a famiglie, sicurezza
e un pool guidato dal rettore Gregori

CORONAVIRUS - Riunione in videoconferenza tra l'assessore regionale Moreno Pieroni e i rappresentanti di varie associazioni. Stilati i punti da cui ripartire
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Moreno Pieroni

 

La exit strategy della Regione per la ripresa economica: dal turismo di prossimità, agli incentivi alle famiglie, sconti, e una cabina di regia coordinata dal rettore dell’Università politecnica delle Marche. Numerosi i punti affrontati questa mattina nel corso di una videoconferenza al quale erano presenti sia l’assessore al turismo Moreno Pieroni che gli esponenti delle associazioni di categoria. «Dobbiamo essere concreti, veloci e lavorare a sistema» dice l’assessore Pieroni.

Sicurezza sanitaria, aiuti a fondo perduto, incentivi e defiscalizzazione delle vacanze, protocolli per i comportamenti da adottare nell’immediato per l’accoglienza di turisti, sono queste le parole chiave emerse nel corso di una video-conferenza che si è svolta oggi tra l’assessore regionale al Turismo e Cultura, Moreno Pieroni e  le associazioni di categoria del Turismo. Una lunga riunione convocata per fare il punto della situazione a cui hanno partecipato il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi, il presidente della Camera di commercio, Gino Sabatini, il consigliere regionale e presidente della II Commissione consiliare Gino Traversini, il dirigente regionale Raimondo Orsetti e più di 40 rappresentanti delle diverse associazioni sia a livello provinciale che regionale: Oasi Confartigianato, Confcommercio Marche e Pesaro, Cna Marche – Villaggi Marche, Riviera Incoming, Confesercenti, Confindustria, Federcampeggi Faita, Anbba Italia, Balneari Cna, Assoviaggi, BeB del Fermano, Itb Italia, Abat sindacato balneari Macerata.

Pieroni ha illustrato le linee di una exit strategy messa a punto dal servizio Turismo della Regione, dopo aver sottolineato che «il settore turismo conta 80mila addetti nella nostra regione e che le ripercussioni anche a livello occupazionale sono molto pesanti. Dobbiamo farci trovare pronti a ricominciare – ha detto Pieroni  – e l’ho fatto presente anche alla riunione con gli assessori regionali italiani e il ministro lo scorso 14 aprile, aspettiamo ora indicazioni precise dal ministro al quale ho chiesto che sia fatto un decreto specifico per il Turismo che preveda defiscalizzazione delle vacanze oltre alla sospensione di Imu e Tasi. Per recuperare in qualche modo la stagione estiva dobbiamo puntare su un turismo di prossimità, sulle regioni italiane che più hanno dimostrato affezione verso la nostra destinazione perché quest’anno la tendenza sarà questa, non certo l’estero».

Il programma regionale di “Exit Strategy” dalla crisi in cui è piombato l’intero settore del turismo a seguito della pandemia sarà articolato su due fasi: una prima, per la contingenza, già in atto, contenente misure urgenti per fronteggiare la crisi di settore, che terrà principalmente in conto le misure approvate e finanziate a livello statale integrate dalle misure adottate in sede regionale; una seconda, in parte complementare e immediatamente successiva, nella quale si definiranno misure concrete ed operative per accompagnare la ripresa delle attività ed il rilancio dell’intero comparto produttivo. «Abbiamo bisogno di compiere uno sforzo collettivo – ha ribadito Pieroni – e vedo dagli interventi che ci sono le premesse per condividere operativamente tutti insieme un percorso utile e costruttivo, anzi ricostruttivo. Questo è il momento dell’unità e della chiarezza. Le istituzioni pubbliche (Regioni, Comuni e Camera di Commercio, Università), le associazioni di categoria e degli operatori del territorio, sono chiamate a condividere un percorso, unendo le risorse e muovendosi tutte nella stessa direzione, nella chiarezza dei ruoli e dei compiti assegnati. Dobbiamo essere concreti e veloci,  non c’è tempo da perdere. Anche la comunicazione dovrà essere organizzata in modo che le informazioni siano chiare, puntuali e oggettive». Pieroni ha annunciato che sarà costituito un ristretto pool tecnico, guidato dal rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gianluca Gregori, e composto da economisti in rappresentanza degli Atenei delle Marche e che affiancherà la Regione nella elaborazione delle linee strategiche e nella definizione dei programmi operativi. Alla Camera di Commercio è affidato il coordinamento delle rappresentanze di categoria territoriali degli operatori turistici affinché tutti i settori siano rappresentati. L’Anci Marche coordinerà i Comuni e gli enti territoriali per le problematiche del settore.

Verrà istituito inoltre un comitato di coordinamento, presieduto dall’assessore Pieroni e composto dal presidente dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi, dal rettore Gianluca Gregori (in rappresentanza del pool tecnico degli accademici), dal Presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini o suo delegato (in rappresentanza delle imprese del settore), da Raimondo Orsetti, dirigente del Servizio regionale competente.

La piattaforma operativa e le linee generali di intervento prevedono due fasi. Fase A: Interventi per fronteggiare lo stato di crisi con ammortizzatori sociali. Quattro punti: liquidità alle imprese mediante le misure statali e regionali di Sace e di Confidi. Rifinanziamento della cassa integrazione per il sostegno finanziario alle imprese ed alle famiglie dei lavoratori del settore. Rinvio delle tasse, dei mutui come disposto dalle misure statali. Contributo agli operatori autonomi integrativo per il recupero parziale della perdita di fatturato.

Fase B: Iniziative per assicurare la ripresa e il rilancio delle attività. Primo punto riorganizzare le attività turistiche in termini di sicurezza sanitaria, a partire dalle strutture balneari, strutture ricettive e ristoranti con un protocollo di sicurezza sanitario e uno comportamentale. Secondo: incentivi finanziari (rimborso di parte del costo di carburante, bus, treno) a quanti, provenendo da fuori regione, dimostrino di aver trascorso almeno tre notti nelle strutture ricettive delle Marche. Terzo: Le Marche sono una regione che si può definire una destinazione di prossimità. «Siamo un territorio, ricco e poco conosciuto, relativamente vicino a bacini turistici nazionali importanti (Lombardia, Veneto, Emilia – Romagna, Umbria, Lazio)» dice la Regione. Quarto: Le strutture ricettive e di accoglienza praticheranno una riduzione sui prezzi del 20% rispetto alle tariffe 2019. Quinto, sostegno alle famiglie numerose: a chi ha 3 figli e più, sarà assicurato il soggiorno gratuito dei figli dal terzo in poi. Sesto: ai turisti che effettueranno acquisti negli outlet e nei negozi convenzionati sarà praticato uno sconto del 30% sui prezzi dei prodotti in vendita. Settimo punto: itinerari artistici, culturali, enogastronomici, naturalistici inseriti nella cornice di un paesaggio armonico, unico ed irripetibile. Le nuove mappe degli itinerari turistici nella regione. Ottavo le Marche sono la regione che per prima ha chiesto di rendere detraibili fiscalmente le spese sostenute per le vacanze. Linee guida che, dice la Regione, sono state condivise da tutti i partecipanti della riunione. È stata inoltre fatta presenza l’esigenza di slittamento degli adempimenti fiscali e delle rate dei mutui e di sollecitare il governo a fare protocolli uniformi e divisi per tipologia di strutture ricettive. L’assessore Pieroni ha sottolineato infine che «in ogni caso eventuali altre proposte dalle categorie saranno tutte valutate e condivise per un confronto costruttivo, all’insegna di una collaborazione già molto tangibile dalla riunione di stamattina». Per il rilancio turistico importantissime saranno le misure già approvate a sostegno dei collegamenti aerei da Ancona  sia interni che esteri. L’azzeramento del traffico aereo in Europa, a seguito della pandemia, favorirà quegli scali che più degli altri riusciranno a sostenere le compagnie aeree nella costruzione delle nuove tratte e sarà quindi indispensabile la valorizzazione dello scalo aeroportuale per farci trovare pronti alla prossima stagione. Le linee illustrate sono state condivise da tutti, specialmente negli 8 punti proposti e si è fatta presente da più parti l’esigenza di slittamento degli adempimenti fiscali e delle rate di mutuo per investimenti  e soprattutto di sollecitare al Governo protocolli uniformi e divisi per tipologia di strutture recettive da adottare nell’accoglienza di turisti. Ribadita anche l’esigenza di puntare sulla sicurezza ma anche sulla bellezza delle Marche come regione vocata al turismo slow e meta che ha sempre privilegiato il turismo non di massa.

 

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