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Addio al maestro Claudio Buccetti:
se n’è andato alla vigilia
del suo centesimo compleanno

OSIMO - Ha insegnato ad intere generazioni di scolari della ‘Bruno da Osimo’ l'amore per la conoscenza e per l'armonia della natura. «Si è spento nel bel mezzo di un’epidemia manzoniana, ma lo voglio ricordare ancora con il suo sorriso e l'instancabile desiderio di stare in compagnia e in relazione con gli altri» scrive la nipote, il vice sindaco Paola Andreoni
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La scuola ‘Bruno da Osimo, nel centro storico di Osimo, dove ha insegnato per decenni il maestro Buccetti

 

Se n’è andato ieri, quasi alla vigilia del suo centesimo compleanno che avrebbe compiuto tra poco più di un mese. Il maestro Claudio Buccetti ha trascorso la sua vita professionale tra i banchi delle scuole elementari ‘Bruno da Osimo’ di via Santa Lucia.

Il maestro Claudio Buccetti in una vecchia foto

Sorridente, paziente, ferrato nelle materie scientifiche tanto ad essere consultato anche dai colleghi su problemi di matematica più complicati da risolvere. «Andiamo a sentire che cosa ne pensa il maestro Buccetti», non era inusuale sentir dire alle insegnanti meno in confidenza con numeri e algebra o con le materie scientifiche, che accompagnavano i propri alunni nella sua classe per una consulenza. E’ stato un insegnante amato da generazioni di scolari di Osimo ai quali ha trasmesso non solo l’amore per la conoscenza ma per l’armonia e la bellezza della natura. E anche quando era ormai in pensione in tanti lo ricordano sempre attivo, giovane e longevo anche nello spirito.

«Ciao maestro Buccetti, ciao zio Claudio. – scrive il vice sindaco Paola Andreoni, che era sua nipote – Classe 1920, il prossimo 6 giugno avrebbe raggiunto la tanto desiderata meta dei 100 anni. Un grande uomo, ironico e profondo che ho avuto la fortuna di avere come zio condividendo insieme tanti momenti di spensieratezza e l’amore per la montagna. Un maestro che ha insegnato a scrivere e a leggere a generazioni di studenti osimani. Una persona che ha attraversato con immutata eleganza e dolcezza quasi un secolo. Se ne è andato nel bel mezzo di un’epidemia manzoniana, ma lo voglio ricordare ancora con il suo sorriso e l’instancabile desiderio di stare in compagnia e in relazione con gli altri. La sua assenza tocca nel profondo tutti noi che lo abbiamo conosciuto e apprezzato nella sua bontà e generosità. Un abbraccio ad Adriana ed Anna Maria ed gli amati nipoti, Alice, Elena, Enrico e Giacomo».

Anche il sindaco Simone Pugnaloni, a nome della città ha voluto porgere le condoglianze alla famiglia per la scomparsa del «maestro che ha educato generazioni di osimani, conosciutissimo in citta’ per il suo vivace dinamismo nella societa’ civile». L’ultimo saluto, nel rispetto delle disposizione sul lockdown, si svolgerà in forma ristretta e privata.

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