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Riapertura parchi nella ‘Fase 2’:
al via la manutenzione del verde

ANCONA - Sfalci dell'erba e altri lavori di cura di cespugli, aiuole, piante hanno interessato anche assi stradali, rotatorie, piazza Cavour e altre aree del centro
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La Cittadella prima del lockdown

 

Su iniziativa dell’assessorato alle manutenzioni, per garantire lo stato di decoro di parchi, piazze, giardini e altri spazi urbani, sono in atto già da diversi giorni interventi di manutenzione al verde cittadino in molte aree del capoluogo.  Sfalci dell’erba e altri lavori di cura di cespugli, aiuole, piante hanno interessato assi stradali, rotatorie, piazza Cavour e le piazze del centro, e a seguire il parco degli Ulivi, il parco del Gabbiano, il Passetto con la Pineta e la zona dei laghetti e della piscina, i quartieri nuovi, il parco di Posatora (oggi), e quindi, da domani, Forte Altavilla, il parco del Cardeto e il piazzale del Duomo.  Una attività che vede impegnate a tappeto le ditte che si sono aggiudicate i diversi lotti dei lavori manutentivi -alcune delle quali operano con due squadre sul territorio- anche in vista della riapertura di parchi e aree verdi nella cosiddetta fase 2. «Stiamo lavorando – specifica l’assessore alle Manutenzioni Stefano Foresi- per rendere fruibili gli spazi verdi ai cittadini che- in osservanza delle direttive del DPCM appena emanato- dalla prossima settimana potranno tornare a frequentarli per passeggiate o per praticare jogging, non per funzioni ludiche e mai in gruppo, mantenendo il necessario distanziamento sociale. Siamo certi che anche in questa fase i cittadini sapranno collaborare con il senso di responsabilità fino ad oggi dimostrato».
All’indomani della ufficializzazione del nuovo decreto, l’Amministrazione è già al lavoro per valutare le nuove misure e adottare tutti gli accorgimenti necessari alla loro applicazione, ivi compresa l’attività di sorveglianza presso le aree verdi (oltre sessanta quelle considerate) in modo da tale da scongiurare comportamenti scorretti e, in particolare, assembramenti che potrebbero inficiare l’azione di contenimento del contagio del virus perseguito dagli inizi del mese di marzo su tutto il territorio nazionale.

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