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Arcigay, Giornata internazionale
contro l’omofobia: «Urge una legge»

ANCONA - «L'Italia ha urgente bisogno di una norma che finalmente dia degli strumenti ai suoi cittadini per difendersi da queste ignobili aggressioni» spiega il segretario generale di Arcigay Comunitas Ancona
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Matteo Marchegiani, segretario generale Arcigay Comunitas

 

 

In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia il segretario generale di Arcigay Comunitas Ancona, Matteo Marchegiani, fa il punto sulla lotta contro ogni forma di intolleranza e di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere

Oggi 17 maggio 2020 celebriamo il trentesimo anniversario della rimozione dell’omosessualità dalla classificazione delle malattie mentali da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Pochi giorni fa Ilga Europe ha pubblicato la Rainbow map, con cui viene monitorato l’avanzamento dei diritti delle persone Lgbti+ nei paesi europei. I risultati non sono affatto incoraggianti. E’ stato dimostrato infatti un peggioramento della situazione generale in Europa e l’Italia si è posizionata 35esima (preceduta anche dall’Ungheria di Orban, la Serbia, l’Albania, la Macedonia del Nord, la Grecia e l’Estonia). L’ultimo studio reso pubblico dal Gay Center di Roma ha infatti evidenziato una situazione estremamente preoccupante in una delle fasce più critiche, quella giovanile. Lo studio di Gay Help line è stato realizzato in 80 scuole (licei e istituti tecnici italiani prima del Covid) tramite questionari anonimi con domande a risposta multipla. Da questo studio emerge che il 10% degli studenti pensa che l’omosessualità sia una perversione, un peccato, una cosa immorale o una malattia mentale. Il 40% condanna nettamente o pensa che l’omosessualità sia una scelta, come se effettivamente fosse possibile cambiare quel che si è.

Evidente quindi che siamo di fronte ad un problema strutturale con un’omo-lesbo-bi-transfobia estremamente radicata, che spesso sfocia in terribili aggressioni e violenze di vario tipo. Aggressioni che attualmente non sono quantificabili in modo ufficiale in quanto non esistono dati Istat a riguardo e che spesso non sono denunciate dalle vittime. Aggressioni di cui la stampa però parla ogni giorno! E’ per questo che noi come Arcigay Comunitas Ancona chiediamo a gran voce una legge che possa combattere questi fenomeni e che possa punire chi commette crimini d’odio. Sosteniamo con forza il progetto di legge a firma Zan (che vede la collaborazione di diverse forze politiche, tra cui: Cirinnà, Boldrini, Maiorino) già depositato alla Camera dei Deputati. Il 21 maggio 2020 riprenderanno i lavori sul testo in Commissione Giustizia alla Camera con l’intenzione di sbarcare al Senato entro fine luglio. L’Italia ha urgente bisogno di una legge che finalmente dia degli strumenti ai suoi cittadini per difendersi da queste ignobili aggressioni. Ricordando a tutte e tutti che non si tratta di una legge “bavaglio” come molte realtà fondamentaliste vogliono far credere, in quanto non si va a contrastare la libertà di pensiero come da loro sostenuto. Si puniscono dei crimini che rovinano ogni giorno la vita a migliaia di persone. Non possiamo sostenere ancora che la comunità Lgbti+ sia vista come cittadinanza di serie B.

Matteo Marchegiani

* segretario generale Arcigay Comunitas Ancona

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