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Lega Marche con guida umbra,
Pazzaglini: «Nomina utile per il congresso»
Ma le chat interne sono infuocate

POLITICA - Il senatore di Visso cerca di calmare gli animi: «Al momento opportuno dimostreremo che anche le Marche hanno persone capaci». Il partito però risulta spaccato, a leggere i messaggi di alcuni esponenti come il consigliere regionale Zura Puntaroni
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Il post di Giuliano Pazzaglini sulla nomina di Marchetti

 

di Luca Patrassi

Si dice, non da ieri, che le cose scritte rimangono. Anche i messaggini sulle chat, specie poi quando si rivolgono a centinaia di persone. I messaggi rivelano con immediatezza lo stato d’animo degli aspiranti scrittori, specie quando di getto se la prendono con qualcuno che non risponde alle loro aspettative. Accade nel centrosinistra, così come nel centrodestra.

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Il 33enne umbro Riccardo Augusto Marchetti è il nuovo commissario della Lega Marche

L’altro giorno alcuni esponenti dell’amministrazione Carancini hanno “tuonato” per una fuga di notizie all’indomani di una riunione di maggioranza. Ieri alcuni componenti della Lega hanno variamente interpretato la nomina di Riccardo Augusto Marchetti a commissario regionale delle Marche della Lega. Secondo il senatore di Visso Giuliano Pazzaglini le critiche – “in buonafede e in malafede” – sono malposte. «Al momento opportuno dimostreremo che anche le Marche hanno persone capaci, competenti, di esperienza», scrive Pazzaglini sulla sua pagina Fb. Un post per sostenere «Il nuovo commissario Lega per Salvini Premier Marche. Come immaginavo – ha aggiunto l’ex sindaco di Visso – in molti hanno commentato che non è marchigiano. Chi in buona fede esprimendo rammarico, chi in malafede sostenendo che sia un atto di sfiducia di Salvini nei confronti dei marchigiani. Poi ci sarebbero anche quelli che sanno tutto e che non sono né in buona né in mala fede, sono semplicemente quelli che Zaia ha in maniere eccellente definito i premi Nobel dei social. Inutile prenderli in considerazione. In ogni caso hanno tutti torto. I processi democratici di un partito prevedono che i rappresentanti interni vengano eletti da un congresso degli iscritti. Per arrivare ad un congresso servono fasi organizzative precedenti, tesseramenti, strutture cittadine e provinciali. È, o dovrebbe essere, evidente che quando si sceglierà si dovrà fare tra i diversi candidati che avranno dato disponibilità. Per questo non sarebbe stato opportuno che il commissario fosse stato individuato in uno dei residenti, ciò avrebbe realizzato una evidente ingerenza nel processo democratico di individuazione del nuovo segretario, visto che l’investitura di Matteo avrebbe inevitabilmente influito nella scelta. Rispondo quindi soprattutto ai detrattori, continuate pure a schernire attribuendo a questa scelta un significato che non ha. Non importa, abbiamo spalle larghe e consapevolezza di noi, non sarà il venticello delle vostre calunnie ad intaccare la nostra fiducia. E al momento opportuno dimostreremo che anche le Marche hanno persone capaci, competenti, di esperienza in grado di proporsi credibilmente alla guida dei nostri comuni e soprattutto della nostra regione».

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Il consigliere Luigi Zura Puntaroni

Così parlò Pazzaglini, ma anche all’interno della Lega che chi dissente e lo manifesta apertamente come il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni che (si) chiede: «Dici che facciamo così tanto schifo?A me se..me levo dai …». Poi se la prende con un parlamentare marchigiano della Lega: «Con..non voglio aver nulla a che fare, sennò stavolta non mi limito a regalargli una corda ma ce lo attacco pure su». Ovviamente, un amorevole e goliardico scambio di battute che tutti avranno colto, tra compagni di partito in attesa del congresso.

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