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Impasse piscina comunale,
Antonelli: «Danno per gli atleti»

OSIMO - La gara per scegliere il nuovo gestore è bloccata e la vasca non riaprirà lunedì per la fase 2 dell'emergenza sanitaria. Il consigliere comunale delle Liste civiche invita l'amministrazione comunale «ad attivarsi come meglio crede per risolvere le problematiche che ha generato». Il sindaco Pugnaloni: «Meglio aspettare settembre per avere un impianto messo a punto per la ripartenza»
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La spiscvina comunale di Osimo

 

 

Da lunedì prossimo, 25 maggio, secondo quanto previsto dai decreti governativi, sarà possibile riaprire gli impianti natatori, sia pur nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, evitando assembramenti e adottando le specifiche linee guida di settore.«Mentre le piscine pubbliche e private di tutta la regione riapriranno i battenti, ad Osimo la piscina comunale rimarrà chiusa. Infatti non si è ancora riunita la commissione di assegnazione della nuova gestione e si devono fare i lavori di adeguamento all’impianto solare termico e al piano di sicurezza. – osserva il consigliere comunale Sandro Antonelli (Liste civiche)– Inutile dire che la ritardata apertura, dopo il lungo periodo di chiusura imposto dall’emergenza epidemiologica, creerà grossi problemi a diverse categorie di utenti dell’impianto osimano. Primi fra tutti, a dover sopportare il disagio maggiore saranno i ragazzi diversamente abili insieme alle loro famiglie per il fatto che non potranno svolgere l’attività di riabilitazione in acqua sotto la guida del team di istruttori che li hanno seguiti negli ultimi anni con professionalità ed impegno. Questa circostanza che potrebbe vanificare i progressi fino ad ora ottenuti da un punto di vista riabilitativo, sta generando una legittima preoccupazione che i genitori hanno espresso in una lettera inviata direttamente al Sindaco.

Sandro Antonelli

Secondo Antonelli, un’altra categoria penalizzata sarà quella degli agonisti del nuoto, della pallanuoto e del sincronizzato.«Circa 250 atleti che non potranno tornare ad allenarsi nel proprio impianto a differenza dei colleghi di altre società della regione. Basti pensare al settore della pallanuoto presente per la prima volta in tutte le categorie con la prima squadra che milita in serie C, attualmente prima in classifica nonostante sia una delle più giovani a livello nazionale, la under 20 vincitrice del campionato regionale con alcune giornate di anticipo e in preparazione per la fase nazionale, la under 17 e under 15 iscritte ai relativi campionati, la under 13 e under 11 presenti nei campionati regionali con addirittura due squadre e infine per la prima volta la under 9.

Questi atleti – sottolinea il consigliere di minoranza – , insieme ai colleghi del nuoto e del sincronizzato per proseguire le attività finora svolte al fine di non disperdere i risultati ottenuti saranno costretti a migrare presso altri impianti con un inevitabile aggravio di costi, di certo non facilmente sostenibili in questo momento particolare e rischiano quindi di non poter continuare l’attività agonistica vanificando i sacrifici fatti da loro e dalle loro famiglie. Infine non vanno dimenticati tutti gli utenti della piscina che svolgono il nuoto libero e che hanno già pagato l’abbonamento annuale all’inizio del mese di settembre 2019, ma che di fatto non avranno potuto usufruire della struttura per diversi mesi, in parte a causa del virus, in parte a causa delle lungaggini burocratiche».

La piscina comunale di Osimo

La domanda che si pone l’esponente delle Liste civiche è se «tutto questo era evitabile? In tempi non sospetti, ben prima dell’emergenza sanitaria che a questo punto non può diventare un alibi, avevamo espresso la nostra preoccupazione per una procedura di selezione che, se anche imposta da una nuova interpretazione della norma, diversa da quella adottata negli anni precedenti dalla stessa amministrazione, avrebbe dovuto almeno prevedere una data di inizio della concessione a settembre e non a metà dell’anno agonistico. Non servivano esperti o scienziati per prevedere tutte le problematiche che stanno emergendo. E non si venga a dire che l’apertura dell’impianto ipotizzata per fine agosto sia imputabile al Covid-19, visto che tutte le altre strutture analoghe, dopo il periodo di chiusura imposto dall’emergenza, riapriranno a partire da lunedì prossimo. Né tanto meno che tale riapertura possa dipendere dai lavori di adeguamento dell’impianto solare termico, posto in copertura e per anni lasciato privo di manutenzione, in quanto tali lavori non vanno ad interferire con un corretto utilizzo della struttura. Non sappiamo se dietro all’ipotesi di riapertura per fine agosto proposta dall’amministrazione ci siano altre motivazioni che non conosciamo e che, per non pensar male, non vogliamo conoscere, ma in ogni caso riteniamo giusto che l’amministrazione, da lunedì responsabile di ulteriori ritardi nella riapertura, si attivi come meglio crede per risolvere le problematiche da essa stessa generate. Per questo ci attiveremo nel rispetto del nostro ruolo di forza politica di opposizione».

Il sindaco Simone Pugnaloni

Nel replicare sui social media, il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni spiega che «ogni citta’ d’Italia sogna di avere una piscina comunale nel suo territorio. Noi dai primi anni ’90 abbiamo avuto questa fortuna. La gestione puo’ cambiare ma i servizi restano. Nessuno deve temere – rassicura – Il Comune investirà piu’ di 100 mila euro per l’efficientamento energetico della struttura. Meglio aspettare a settembre per avere un impianto messo a punto per la ripartenza. I lavori verranno eseguiti durante l’estate. Per i disabili, abbiamo già chiesto aiuto ai gestori della piscina di Campocavallo (la vasca de ‘La nuova Isola’, ndr). L’accordo che si può trovare anche per gli agonisti che vogliono tornare ad allenarsi prima anche essi di ripartire a settembre con la stagione agonistica».

Maria Grazia Mariani

Anche la portavoce di Fratelli d’Italia, Maria Grazia Mariani, si dice però scettica sulla decisione dell’amministrazione comunale di non riaprire la piscina del polo sportivo della Vescovara.« Il Governo stanzia più soldi per il Bonus Monopattino che per i portatori di Handicap. Il sindaco di Osimo e l’assessore ai Servizi sociali, se ne fregano della disabilità. Chiudono la piscina comunale e (forse) piazzeranno i ragazzi con handicap da qualche altra parte come se fossero dei pacchi. Questa sarebbe la sensibilità verso le persone più fragili? La piscina può essere aperta. Deroghe alle norme per le proroghe tecniche sono consentite» scrive in un post sui social media.

(ultimo aggiornamento alle ore 16.15)

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