facebook rss

«Dobbiamo consegnarle i buoni spesa»
Ma la telefonata è una truffa

MAIOLATI SPONTINI - Una anziana che abita sola è stata contattata da una sedicente operatrice incaricata dal Comune per la distribuzione di buoni spesa a domicilio. La nonnina, insospettita, ha chiesto al nipote di verificare ed è emerso che si è trattato di un tentativo di frode
Print Friendly, PDF & Email

Foto d’archivio

 

Con l’emergenza sanitaria Covid-19 e misure di sostegno alle famiglie nascono anche nuove truffe. Ai balordi basta poco, uno spunto, un appiglio, per trarne uno stratagemma da utilizzare a danno soprattutto degli anziani che vivono soli.
L’allarme è scattato in Vallesina e in particolare a Maiolati Spontini, dove ieri nel primo pomeriggio un’anziana ha ricevuto una telefonata da una sconosciuta che la avvisava dell’arrivo – in programma per oggi – di un sedicente incaricato del Comune per la consegna di un buono spesa da utilizzare al supermercato più vicino, che sarebbe spettato di diritto all’anziana. Ma la nonnina non c’è cascata e ha avvisato della strana chiamata al numero fisso suo nipote, che subito si è sincerato con il Comune di quella annunciata distribuzione di buoni spesa ai pensionati. Ed è emerso il tentativo di truffa, probabilmente messo in atto anche a danno di altri anziani del territorio. Da parte del Comune ovviamente è stato negato tutto anzi, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Tiziano Consoli ha pensato di avvisare tutta la cittadinanza del pericolo. E oggi nessuno si è presentato alla porta della potenziale vittima. «Non sono in corso distribuzioni a domicilio di buoni alimentari o altro – fa sapere l’Amministrazione – la consegna delle mascherine è terminata. Chiunque ricevesse telefonate sulla consegna di buoni spesa deve avvisare le forze dell’ordine e comunque non tenerne conto». Il messaggio di avviso del Comune è stato condiviso sui social e rimbalzato sulle varie pagine. I truffatori possono mettere in campo anche altre scuse, come la distribuzione di mascherine, di aiuti alimentari o di servizi a domicilio inventati di sana pianta.
La raccomandazione da parte dei Carabinieri, che sono stati informati dell’episodio, è sempre quella di diffidare di chiunque (anche se in possesso di tesserini), di non fornire i propri dati personali a estranei e di non aprire la porta soprattutto se si è soli in casa. Contattare sempre il numero di emergenza 112 e nel caso di necessità o insistenze da parte dell’estraneo alla porta, chiedere l’intervento della pattuglia.
(tafre)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X