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Chiusura notturna delle spiagge,
il Comune aggiusta il tiro:
sì alle passeggiate

ANCONA – Specifica sulla determina della discordia: il divieto riguarderà lo stazionamento con assembramento lungo i litorali. «Nessuno voleva vietare l'accesso alle spiagge, ma prevenire fenomeni come il radunarsi di un numero consistente di persone. Probabilmente, la formulazione della determina, letteralmente, non è stata felicissima», ammette la sindaca Mancinelli, rispondendo ad un'interrogazione di Rubini (Aic)
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Foto d’archivio

 

di Martina Marinangeli

Spiagge libere chiuse nelle ore notturne: la determina della discordia verrà modificata. Oggetto di forti critiche da parte delle associazioni Aps Portonovo per Tutti, Circolo “Il Pungitopo” di Ancona, Comitato Mare Libero, Comitato Mezzavalle Libera, Forum Salviamo il Paesaggio Marche e Italia Nostra Ancona, il documento è tornato negli uffici comunali per essere integrato con una specifica: il divieto riguarderà solo lo stazionamento con assembramento lungo i litorali. «Tradotto: vietare cene, feste, party e grigliate all’aperto con decine e decine di persone, perché è un fenomeno in questa fase purtroppo non compatibile con le misure per evitare il diffondersi del contagio». È stata la sindaca Valeria Mancinelli ad aggiornare, oggi durante il Consiglio comunale, l’iter dell’articolato, incalzata dall’interrogazione del capogruppo di Altra idea di città, Francesco Rubini. Il documento parlava di chiusura delle spiagge pubbliche tra le 21 e le 6, nel tratto tra il Guasco e lo scoglio della Vela: «la formulazione della determina, letteralmente, non è stata felicissima da questo punto di vista – ammette la prima cittadina – e so che gli uffici stanno lavorando in queste ore ad una modifica. Modifica nel senso di vietare in quella fascia oraria lo stazionamento con assembramento lungo i litorali. Chiunque invece voglia accedere ai litorali per farsi una passeggiata, per mangiarsi un panino, per andare ai ristoranti o alle Grotte del Passetto, potrà farlo. Nessuno voleva vietare l’accesso alle spiagge, ma prevenire fenomeni come il radunarsi di un numero consistente di persone, per cene o comunque per feste improvvisate e spontanee lungo i litorali». «Bene la marcia indietro sulla chiusura notturna – la replica di Rubini –. Tutti sappiamo che non possiamo fare assembramenti: questa crociata nei confronti di chi vuole provare a godersi le spiagge libere in totale sicurezza, la trovo scollegata dalla realtà. Bisogna interrompere questo approccio repressivo».

Spiagge libere chiuse di notte, diffida legale al Comune presentata dalle associazioni

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