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La ‘Goletta verde’ al tempo del Covid:
tecnici locali svolgeranno
l’analisi delle acque del mare

LEGAMBIENTE è pronta anche per l'estate 2020 a lanciare la sua storica campagna ma in una formula inedita, puntando su citizen science e territorialità in difesa delle coste italiane
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La Goletta Verde di Legambiente

 

 

Colate di cemento illegale e consumo di suolo costiero che cancellano dune e inghiottono metri di sabbia, cattiva – e in molti casi assente – depurazione delle acque, pesca di frodo incontrollata. I nemici del mare e delle coste italiane hanno sempre gli stessi nomi e normative inadeguate a cui appigliarsi, come raccontano i numeri e le storie di Mare Monstrum 2020, il dossier redatto dall’Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente presentato oggi in occasione dell’avvio di Goletta Verde, la storica campagna a difesa del mare. Un assalto contro cui Legambiente si batte da decenni e che per questa edizione vedrà un viaggio che, per la prima volta, non seguirà il classico itinerario coast-to-coast a bordo dell’imbarcazione ma che, nel rispetto delle restrizioni imposte dalla pandemia, punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane. Più citizen science e territorialità le parole chiave delle due campagne estive per il 2020, che coinvolgeranno centinaia di volontarie e volontari già al lavoro per raccogliere campioni di acqua e scovare le situazioni più critiche di inquinamento legate alla cattiva depurazione dei reflui. Quest’anno campionamenti e analisi microbiologiche saranno infatti eseguiti da team di tecnici locali affiancati proprio dai volontari: l’ufficio scientifico di Legambiente si occuperà della loro formazione, individuando laboratori certificati sul territorio. I numeri da cui ripartire. Ma è soprattutto la fotografia restituita da Mare Monstrum a dare la misura di un’aggressione all’ecosistema marino che non concede deroghe agli impegni sul fronte ambientale.

Nelle Marche sono state accertate 842 infrazioni a scapito del mare (il 3,6% del totale), con 890 arresti e 135 sequestri effettuati, per un totale di 4,9 infrazioni ogni km di costa. La voce con il maggior peso nel dossier per quanto riguarda le Marche è quella relativa al mare inquinato, correlato al problema cronico della depurazione: secondo l’Istat poco più del 44% dei Comuni italiani è dotato di impianti di depurazione adeguati agli standard Ue. Secondo la Commissione Europea, ci sarebbero 620 agglomerati in 16 regioni, tra cui le Marche, che da ben 13 anni violano palesemente le norme europee in materia di raccolta o di trattamento delle acque reflue urbane. Nelle Marche sono 283 le infrazioni accertate sul fronte della depurazione con 404 persone denunciate e arrestate e 89 sequestri effettuati. Segue il ciclo del cemento illegale con 262 infrazioni accertate, 191 persone denunciate e arrestate e 44 sequestri effettuati. Nella pesca di frodo, 254 le infrazioni accertate con 252 persone denunciate e arrestate e 2 sequestri effettuati. Abusivismo edilizio, cattiva depurazione, beach litter e usa e getta, spiagge ed erosione costiera, biodiversità e aree protette, lotta contro le fonti fossili i grandi temi al centro di questa 34esima edizione di Goletta Verde che prende il via in tutte e 15 le regioni costiere italiane. La campagna farà tappa in Friuli, dall’1 al 6 Luglio; Basilicata, dal 3 all’8 Luglio; Molise, dal 5 al 10 Luglio; Abruzzo, dall’8 al 13 Luglio; Veneto, dal 10 al 15 Luglio; Lazio, dal 12 al 17 Luglio; Marche , dal 15 al 20 Luglio; Emilia Romagna, dal 17 al 22 Luglio; Toscana, dal 19 al 24 Luglio; Calabria, dal 22 al 27 Luglio; Liguria, dal 24 al 29 Luglio; Sicilia, dal 26 al 31 Luglio; Sardegna, dal 29 Luglio al 3 Agosto; Puglia, dal 2 Agosto al 7 Agosto; Campania, dal 5 al 10 Agosto.

Occhi puntati sulla questione spiagge libere, che torna di grande attualità, e sull’emergenza erosione costiera, che negli ultimi anni ha subito un’accelerazione notevole. Legambiente racconterà, attraverso un sito ad hoc la trasformazione dei paesaggi costieri, come l’erosione stia modificando la loro fisionomia e come i processi edilizi, climatici ed erosivi mettano a rischio i litorali italiani. I cambiamenti climatici continueranno a essere al centro dell’attenzione di Legambiente, con la campagna Change Climate Change: previste azioni contro le fonti fossili, le trivellazioni in particolare, e in favore delle rinnovabili, in primis l’eolico offshore. Fondamentale, come sempre, il contributo dei cittadini cui è dedicato il claim delle due campagne “La Goletta più importante sei tu”. Tramite il form di SOS Goletta, si potranno segnalare a Legambiente situazioni sospette di inquinamento di mare, laghi e fiumi per consentire all’associazione e ai suoi Centri di azione giuridica di valutare la denuncia alle autorità. Cittadini protagonisti anche grazie alla sfida social dell’estate, la #GolettaChallenge: Legambiente li invita a ripulire dai rifiuti anche un piccolo pezzettino della spiaggia frequentata e a condividere la foto sui social, sfidando tre o più amici a fare altrettanto. Per aderire, basterà taggare Legambiente e inserire #GolettaChallenge nel post, contribuendo a una catena di buone azioni.

Per raccontare il Belpaese in chiave positiva e contribuire alla ripartenza turistica, la narrazione delle Golette s’intreccerà inoltre con la Guida Blu – Il Mare più Bello di Legambiente & Touring Club Italiano, che si offre quale strumento per valorizzare le realtà caratterizzate da servizi turistici sostenibili, proponendo 15 località marine e sette lacustri insignite del riconoscimento Cinque Vele 2020.Un unico sito web, arricchito da video, terrà insieme lo storytelling delle due campagne, mentre la gran parte degli eventi e delle conferenze stampa sarà trasmessa in streaming anche sui canali social di Legambiente.«I dati di Mare Monstrum parlano di acque in preda a vecchie e nuove minacce. Dal marine litter, cui si aggiunge la dispersione dei dispositivi di protezione, agli scarichi illegali e all’abusivismo. Per questo, siamo pronti a ripartire con Goletta Verde in una formula inedita per capillarità e diffusione – spiega Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche – In campo, nel 2020, una straordinaria operazione di citizen science, con centinaia di volontari impegnati direttamente nei campionamenti delle acque e nel censimento dei rifiuti lungo le coste. Spetta infatti a noi cittadini e alle istituzioni avere cura dell’ecosistema acquatico. Servono certamente più controlli e migliori strumenti per monitorare i territori e avere maggiore cura della grande ricchezza che rappresenta il nostro mare e la sua biodiversità» (info sul sito www.legambiente.it).

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