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Stroncato da un malore a 29 anni:
addio a Jay Jay Bodje

SERRA DE' CONTI - Lutto allo scatolificio Emar dove lavorava da qualche anno. La salma si trova all'obitorio dell'ospedale di Senigallia in attesa che vengano fissati i funerali
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Jay Jay Bodje

 

di Talita Frezzi

Troppo pochi 29 anni per volare via. Troppo pochi gli anni di Jennifer Bodje, conosciuto da tutti come Jay Jay Bodje, un ragazzo solare, simpatico e pieno di vita, originario della Costa d’Avorio che aveva trovato a Serra de’ Conti un suo posto nel mondo, con tantissimi amici che gli volevano bene e che oggi lo piangono. Jay Jay  si è spento all’improvviso a causa di una crisi respiratoria. Sabato sera si trovava a casa del fratello, ha iniziato a stare male, non respirava più. Il fratello ha chiamato il 118, i sanitari lo hanno soccorso e portato d’urgenza all’ospedale di Senigallia, ma nonostante le cure e la tempestività dei soccorsi, non c’è stato purtroppo nulla da fare per lui.  Sconcerto e dolore tra gli amici e tra i colleghi dello Scatolificio Emar di Serra de’ Conti dove lavorava da qualche anno e dove si era perfettamente integrato, grazie al sorriso solare e alla semplicità con cui era solito approcciarsi alle persone. Lo rendevano amabile. La salma si trova all’obitorio dell’ospedale di Senigallia, in attesa dei funerali che non si svolgeranno prima di 2-3 settimane per permettere alla famiglia e ai parenti – alcuni dei quali rimasti in Costa d’Avorio – di poter raggiungere le Marche per vedere per l’ultima volta il caro Jay Jay.

Jay Jay Bodje (foto FB)

Tanti i messaggi di cordoglio e di saluto che si stanno rincorrendo in queste ore sui social. «La bontà dei tuoi occhi, la sincerità del tuo sorriso, il colore della tua pelle, tre cose di cui andavi orgoglioso», ricorda in lacrime un’amica mentre un altro ragazzo ripensa commosso alla sua «voglia di vivere contagiosa e la luce dei tuoi occhi mi colpiva ogni volta che ti incontravo, sei un ragazzo straordinario e porterai la tua bontà d’animo ovunque sarai». Un giovane che amava tantissimo la vita e la onorava sempre sorridendo di fronte alle difficoltà che gli si presentavano. Anche questa sua forza d’animo lo rendeva speciale agli occhi degli altri, ammirati e colpiti dal coraggio dei suoi 29 anni.
«Sono sicura che anche tu avrai avuto i giorni no, attimi di tristezza o nostalgia..ma in tutti questi anni non ti ho mai visto una sola volta giù di corda. Questa vita è ingiusta, è bastarda! Ci prende a schiaffi con prepotenza.. e ci mette sempre a dura prova. Ma nonostante tu, con quegli occhi dolci la guardavi, la abbracciavi e gli sorridevi sempre! Così come facevi con ognuno di noi! Non importa cosa abbiamo o da dove veniamo. Ciò che conta è chi siamo!», è il dolce ricordo di un’altra amica.

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