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Strada per Portonovo e pista ciclabile:
«Quanta insicurezza»

ANCONA - La denuncia di Uil Trasporti: «Occorre mettere in sicurezza sia cittadini, pedoni e ciclisti, sia i lavoratori che guidano gli autobus, che sono quotidianamente esposti al rischio di essere coinvolti in incidenti che potrebbero trasformarsi in una accusa di omicidio stradale»
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Pista ciclabile di via Marconi

 

La nuova pista ciclabile e la viabilità di Portonovo attirano le critiche della Uil Trasporti. Temi caldi all’ordine del giorno di un incontro che, nei giorni scorsi, ha visto sedersi allo stesso tavolo l’amministrazione comunale anconetana, i sindacati e una delegazione delle Rsu di Conerobus. «L’incontro è stato deludente – ammette Giorgio Andreani, segretario regionale Uil Trasporti – perché, come spesso accade, anziché risolvere i problemi si preferisce congelarli come se poi, facendo passare tempo, si possano risolvere da soli». I sindacati avevano chiesto un incontro fin dal grave incidente tra una turista in bici e un autobus. Poi si è aggiunta la pista ciclabile «apparsa magicamente – prosegue Andreani – in un punto della città molto trafficato, dove la strada è stretta e dove il rischio di incidenti è piuttosto alto. Occorre mettere in sicurezza sia cittadini, pedoni e ciclisti, sia i lavoratori che guidano gli autobus, che sono quotidianamente esposti al rischio di essere coinvolti in incidenti che potrebbero trasformarsi in una accusa di omicidio stradale con conseguenze devastanti che tutti immaginiamo». «Sul caso Portonovo – conclude Andreani – sarebbe il caso, almeno nel periodo estivo e nella fascia oraria centrale della giornata, che quel breve tratto di strada, tortuoso, stretto e con curve completamente coperte, venisse chiuso al traffico privato. Un servizio efficiente di navette potrebbe collegare Portonovo con la strada del Conero, mettendo i frequentatori della baia nella condizione di poter raggiungere le spiagge e i ristoranti senza problemi, in tempi rapidi e senza rischiare nulla. Purtroppo la poca lungimiranza e la debolezza di chi amministra porta solo a deboli e temporanee soluzioni che non tutelano nessuno. Come sindacato, che vogliamo garantire e tutelare chi lavora, a queste condizioni non ci stiamo. Valuteremo perciò i prossimi giorni, le azione necessarie al fine di garantire e tutelare tutti».

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