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Discariche a cielo aperto
da Posatora agli Archi:
«Emergenza cronica inaccettabile»

ANCONA - Con la fine del lockdown sono tornate le vecchie abitudini come l'abbandono incondizionato di rifiuti: sedie, materassi, bottiglie e cartacce lasciate anche in uno dei più importanti polmoni verdi della città. Gitto, presidente AnconAmbiente: «Serve un maggior rispetto delle regole»
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Via Mamiani

 

di Giampaolo Milzi

Dopo la fine del lockdown,  si ritorna alla normalità, purtroppo, anche per la cattive abitudini, a cominciare dall’eco-pirateria, fenomeno in crescendo che vede molti punti delle strade di Ancona ridotti a discarica; né si salvano parchi ed aree verdi. Le foto a corredo di questo articolo, risalenti a domenica e questa mattina, sono emblematiche di un brutto andazzo che non conosce sosta, anzi, c’è l’impressione che si stia impennando in questo inizio d’estate. Catasti di sedie, laminati e tavole di legno, vecchie tv ed elettrodomestici, materassi, reti, divani letto sconquassati, mobilio a pezzi, scatoloni giganteschi, enormi sacchi di immondizie, di tutto di più. Con l’igiene pubblica che va a farsi benedire, e talvolta esalazioni nauseabonde, quando nei contenitori improvvisati ci sono rifiuti organici. Si fa prima a dire quale zona di Ancona si salva da questo comportamento scellerato di abbandono, ma un elenco delle più colpite è possibile: corso Carlo Alberto, soprattutto il tratto finale che termina alla rotatoria dove si apre il supermercato, l’area di pizza Ugo Bassi, quella degli Archi, la stazione, la Baraccola e i nuovi quartieri a sud (solo per fare alcuni esempi). Per AnconAmbiente e per la Direzione Ambiente e Verde pubblico municipale è come cercare di svuotare un mare con enormi secchi, anche perché gli affluenti (ovvero i cittadini incivili, talvolta automuniti o addirittura con camioncini carichi di robaccia di cui disfarsi) sono sempre all’opera. C’è di mezzo anche la Direzione Ambiente del Comune perché, va ribadito, anche parchi, aiuole e aree verdi sono costantemente sotto attacco. La dice lunga la situazione al Parco Belvedere di Posatora, zona sgambatoio, riservata ai cani. Un lastrone di cemento trasformato dai soliti ignoti in piattaforma di bivacco, con materassi, coperte, stracci, sacchi di plastica, cartacce, Sarà colpa di qualche barbone, qualche senzatetto, si dirà, In questi casi almeno ci sarebbe almeno l’attenuante di non avercela una casa. Ma, stando alle segnalazioni, con tanto di immagini, via social media, probabilmente quel posto è frutto anche di chi semplicemente lo utilizza per sbevazzare con buona pace dell’effetto cartolina offerto dalla vista panoramica sullo scalo dorico, San Ciriaco e proprio sotto sull’area del diporto turistico di Marina Dorica.

Posatora (Ph. Fb)

Chi non la manda a dire è Antonio Gitto, presidente di AnconAmbiente: «E’ davvero inaccettabile che siamo un’azienda costretta a convivere con un’emergenza ormai cronica di questo tipo. Torniamo a condannare fortemente questi abbandoni indiscriminati da parte di gente che si ostina a comportarsi in modo scorretto. Per quanto riguarda le foto-segnalazioni di Cronache Ancona siamo già prontamente intervenuti oggi per far completa pulizia sia al Piano, che in corso Carlo Alberto, lo stesso agli Archi e vicino al ristorante Gino in piazzale Rosselli. Ma è davvero il colmo questa situazione aberrante, considerati tutti gli strumenti che abbiamo messo in campo per contrastare gli abbandoni di tonnellate e tonnellate di rifiuti ingombranti, compreso un rafforzamento del personale con turni extra». Ed eccoli, i fra l’altro noti strumenti. Comodi, semplici da utilizzare e soprattutto gratuiti: i due Centri Ambiente proprio per il conferimento di ingombranti, aperti dal lunedì al sabato, uno presso la sede di AnconAmbiente, in via del Commercio (orario 8,30 – 12,30), l’altro davanti al Parco Belvedere di Posatora (14 – 18,45); il servizio di prelievo da parte dei mezzi aziendali sotto casa, che scatta previa telefonata di prenotazione da numero fisso allo 800680800, dal lunedì al venerdì (ore 8,45 – 12,45), da cellulare allo 071/2830988 e tramite sms al 340/9931825.

Piazza Rosselli

L’applicazione scaricabile dal web Junker, grazie alla quale ognuno può scattare una foto dell’area infestata (garantito l’anonimato) e segnalare ad AnconAmbiente dove ripulire, «una app piuttosto recente ma che sta avendo un grande successo, quasi il 20% degli utenti la utilizza diventando sentinelle dell’ambiente. Forse non tutti sanno che AnconAmbiente, unica in Italia, procede essa stessa a vigilare le zone considerate storicamente a rischio, in particolare dove ci sono i cassonetti in serie per la raccolta, tanto che dal 3 novembre 2016 i nostri operatori vi si recano tre volte la settimana al mattino (lunedì, mercoledì e venerdì) e tre il pomeriggio (martedì, giovedì e sabato)».  Per il parco Belvedere a Posatora probabilmente si attiverà la Direzione Ambiente del Comune. Infine, la battaglia per implementare la quota di raccolta della differenziata, con una campagna si sensibilizzazione (una delle tante in materia di rifiuti in generale) appena lanciata da AnconAmbiente soprattutto per l’organico, con l’affissione di manifesti pubblici. Obiettivo: raggiungere per tutti i tipi di rifiuti la quota annua di prelievo del 65%, imposta dalla legge nazionale, l’ultimo dato disponibile, relativo a giugno 2020, indica il 60,5%.

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