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«Ok all’aumento delle retribuzioni,
ma la ripartizione è una beffa:
c’è a chi vanno 13 euro lordi»

SINDACATI - I fondi sono stati stanziati per i vigili del fuoco. Il sindacato Fns Cisl lamenta che non c'è stata una contrattazione e ha proposto emendamenti per una più equa distribuzione delle risorse
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«I vigili del fuoco hanno ottenuto un risultato storico ma la ripartizione delle risorse è una beffa». A dirlo è il sindaco Fns Cisl dopo lo stanziamento di 165 milioni di euro per adeguare le retribuzioni. Il problema è che ai più giovani per anni di servizio spettano solo 13 euro lordi e non un centesimo è stato destinato alle pensioni. «Finalmente le promesse fatte negli anni dai politici di turno, si sono trasformate in realtà, quando il Governo ha individuato le risorse economiche necessarie ai Vigili del fuoco per ottenere il raggiungimento della pari dignità retributiva e previdenziale rispetto alle altre forze dell’ordine» scrive il sindacato. E fin qui tutto bene, ma «siamo stati beffati, sulla ripartizione delle risorse individuate. Non ci sentiamo di utilizzare toni trionfalistici, come altri sindacati stanno facendo, che è bene ricordare sostengono da decenni che l’unica strada per ottenere la giusta valorizzazione era il comparto sicurezza, l’equiordinazione con le altre forze dell’ordine. Purtroppo nel provvedimento adottato, relativo alla ripartizione delle risorse economiche al personale, l’amministrazione, senza contrattare nulla, senza concordare nulla, ha deciso unilateralmente la divisione delle risorse, creando a parere nostro disparità tra i Vigili del fuoco, dove ad esempio sono stati riconosciti circa 13 euro lordi ai vigili con pochi anni di servizio». Poco davvero e secondo il sindacato è un «Peccato. Questo era un risultato di tutti i Vigili del fuoco, che hanno aderito a tutte le iniziative di lotta che i sindacati hanno messo in campo, per vedere poi al momento della ripartizione economica, che a chi era sempre stato alla “finestra” è toccata la “fetta” più grande. Noi della Fns Cisl, abbiamo sempre chiesto e lottato per ottenere le risorse necessarie al raggiungimento della pari dignità retributiva e previdenziale. Al contrario c’era chi urlava ai quattro venti, che l’unica maniera per recuperare risorse economiche, fosse chiedere l’equiordinazione dei Vigili del fuoco alle forze di polizia, o addirittura chiedere di inserire i Vigili del fuoco all’interno della legge 121/1981. Vedere oggi, dopo che il Governo 5Stelle e Pd, ha dimostrato che le nostre tesi erano corrette ovvero che per ottenere il giusto riconoscimento economico bastava semplicemente trovare le risorse, che le stesse sono state ripartite senza valorizzare appieno il lavoro dei Vigili del fuoco, utilizzando parametri non pienamente rispondenti al nostro lavoro, vedere ciò, dà veramente fastidio». La Cisl continua dicendo che «Verifichiamo con amarezza, che nonostante il “passo” avanti, si sarebbero potute ripartire in maniera più efficace le risorse economiche, ne prendiamo atto, ma continuiamo con la  nostra azione politica al fine di “aggiustare” la ripartizione delle risorse, presentando due emendamenti che sono volti a recuperare il gap pensionistico, chiedendo i 6 scatti pensionistici nonchè la risoluzione del problema in particolare dei vigili giovani (fino ai sette anni di servizio) che sono i più penalizzati economicamente».

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