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A 14 anni dall’alluvione arriva l’ok
per le vasche di espansione
nell’area del fosso Scaricalasino

OSIMO - Stamattina la presentazione del progetto esecutivo dell'opera al Consorzio di bonifica Marche. «E' una giornata epocale per la nostra città» commenta soddisfatto il sindaco Simone Pugnaloni
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Il progetto delle vasche di espansione nell’area del fosso Scaricalasino

 

Dopo le alluvioni del settembre 2006 e del marzo 2011 che avevano flagellato rispettivamente l’area dell’Aspio e della Stazione di Osimo e quella al confine di Monte Camillone a Castelfidardo,

Il fosso Scaricalasino invaso da canneti ed erbacce

la giunta della Provincia di Ancona ad ottobre 2011 aveva deliberato oltre 11 milioni di euro complessivi per due progetti che avrebbero portato alla realizzazione di nuove vasche di espansione nel bacino idrografico dell’Aspio, in prossimità dei fossi Rigo (Castelfidardo) e Rio Scaricalasino (Osimo). L’anno dopo erano state avviate in Regione le procedure relative alla Valutazione di impatto ambientale e nel 2015 la variante al Prg, propedeutica alla realizzazione dellle vasche di espansione per lo Scaricalasino, era stata licenziata dal Consiglio comunale di Osimo. Lavori da avviare a dicembre dello stesso anno, per 6,8 milioni di euro, che in realtà non sono mai partiti.

Il sindaco SImone Pugnaloni

A distanza di 14 anni dal primo evento calamitoso sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo e che il progetto osimano sia arrivato allo stadio finale con  l’intera copertura finanziaria. «E’ una giornata epocale per la nostra città» scrive a ragione in un post il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni dopo aver partecipato stamattina alla riunione convocata al Consorzio di bonifica Marche. «I dirigenti regionali che mi hanno presentato il progetto esecutivo delle vasche di espansione post alluvione 2006. Un impegno lungo, duro, costante, ma concreto fatto di incontri, di scontri, ma sempre sui temi concreti. Entro l’anno vedremo i mezzi in azione su Scaricalasino e Vallone di Offagna. – aggiunge Pugnaloni – Un investimento di 6 milioni di euro per la costruzione di 3 vasche di espansione. Le vasche permetteranno di far ripartire l’edilizia riducendo in larga parte i vincoli R4 del Piano di assetto idrogeologico. Ampliamenti, nuove costruzioni che per 15 anni non erano possibili diverranno praticabili. In questo momento il mio pensiero va a tutte quelle famiglie ed imprese che sovente sono venute da me a chiedere come poter sbloccare la situazione in zona Osimo stazione e San Biagio e da primo cittadino mi toccava sempre rispondere negativamente. Insieme alla vasche di espansione ci sono in appalto opere complementari che riguardano l’ampliamento del fosso Scaricalasino fino alla confluenza con l’Aspio per 1.2 milioni che hanno compiuto il loro iter autorizzativo che andranno in gara in tempi brevissimi».

Settembre 2006, l’area alluvionata tra Osimo Stazione e l’Aspio

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